FeaturedArtex firma l’appello del tavolo nazionale dell’artigianato artistico “Serve sostenere i mestieri d’arte”

Il Centro per l’Artigianato Artistico della Toscana si mobilita per sostenere le botteghe storiche
Artex firma l’appello del tavolo nazionale dell’artigianato artistico “Serve sostenere i mestieri d’arte”
Il presidente Lamioni:  “Sono un tassello strategico per il rilancio della Toscana sui mercati esteri”

Firenze, 21 maggio 2020 – Un appello ai decisori politici per chiedere di sostenere l’artigianato artistico, un importantissimo patrimonio culturale ed economico che oggi è fortemente a rischio: lo ha lanciato il Tavolo Nazionale dell’Artigianato Artistico, formato dai soggetti sostenitori della Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico. La Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico è un documento programmatico lanciato nel 2010 a livello nazionale e internazionale proprio per tutelare, promuovere e valorizzare il settore dell’artigianato artistico e tradizionale: i soggetti promotori che per primi hanno voluto il documento sono stati CNA, Confartigianato Imprese e Ateliers d’Art de France, con il supporto tecnico e organizzativo di Artex, Centro per l’Artigianato Artistico della Toscana. Ad oggi la Carta conta 59 tra promotori e sostenitori, tra cui 15 Regioni italiane.

Questo settore rappresenta un patrimonio immenso, che  ha contribuito alla definizione del Made in Italy e dell’immagine dell’Italia nel mondo, e che adesso si trova in una situazione di estrema fragilità a causa delle conseguenze del lockdown imposto per fronteggiare l’epidemia di Covid-19. In questo quadro il peso specifico della Toscana è molto rilevante: secondo i dati elaborati da Artex in collaborazione con Irpet, in Toscana le imprese dell’artigianato artistico e tradizionale sono 20 milae  impiegano oltre 100mila addetti, tra dipendenti e indipendenti. Delle 20mila imprese, 1.300 circa (il 6%) hanno più di 15 addetti per il 94% si tratta di piccole e micro aziende molto diverse per dimensioni, organizzazione aziendale, tecniche produttive, stili ma anche per mercati di riferimento.

“C’è una fortissima preoccupazione per l’artigianato artistico e tradizionale della Toscana – dice il presidente di Artex, Gianni Lamioni -. Le conseguenze economiche della crisi post Covid19 rischiano di essere fatali per molte aziende ed è necessario uno sforzo ancora maggiore a livello locale, nazionale ed europeo per tutelare il valore di questo patrimonio per non disperderlo. Le eccellenze della tradizione artigiana sono custodite in larga parte da aziende piccole e piccolissime, a conduzione familiare, con scarsa capitalizzazione e perciò molto esposte in tempi di crisi economica sia per l’incertezza che attraversa i mercati di riferimento sia per le caratteristiche del processo produttivo che non può prescindere da tecniche di lavorazione che richiedono tempi lunghi e dall’utilizzo di materie prime costose”.

“Artex – ricorda Lamioni – segnala da oltre un decennio la necessità di strategie mirate e condivise per salvaguardare questo enorme patrimonio identitario ed economico: è dal 2010, infatti, che con la  Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico, e con il network che intorno ad essa di è costruito, cerchiamo di affermare e diffondere i valori dell’artigianato artistico, come componente fondamentale della nostra economia, della nostra cultura e della nostra società.

“E’ un patrimonio creativo ed economico che definisce più di ogni altro l’identità della Toscana e nel momento in cui si parla del rilancio, non solo produttivo, ma anche di immagine della nostra regione agli occhi del pubblico internazionale, di investitori e turisti, non può essere dimenticato. Serve agire per individuare le giuste strategie di commercializzazione e internazionalizzazione del nostro artigianato d’arte; serve valorizzarne le opportunità nel contesto della green economy e dello sviluppo sostenibile; sfruttarne le potenzialità nel dialogo con il mondo della cultura, dei musei e della formazione; farne un pilastro nelle azioni di promozione e sviluppo del sistema turistico italiano”, conclude il presidente di Artex.

“L’artigianato artistico è un settore che, da sempre, tiene alto il nome della Toscana nel mondo – spiega l’assessore allo sviluppo economico della Regione Toscana Stefano Ciuoffo – un settore profondamente radicato nei nostri territori, espressione di una cultura e di una tradizione che si sono consolidate nei secoli. Per questo motivo la Regione Toscana ha sempre avuto particolare attenzione e sensibilità per questo settore e proprio per questo ha condiviso, sostenuto e promosso da subito il percorso della Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico, facendosene anche portavoce presso altri Governi regionali. Nell’attuale contesto di crisi l’appello dei sostenitori della Carta, che sottolinea i valori fondamentali dell’artigianato artistico e indica possibili linee di sviluppo e di rafforzamento del settore, ci vede concordi e attenti, soprattutto in una logica di rilancio del nostro territorio. L’artigianato artistico fa parte delle nostre città, dei nostri borghi, dei nostri musei, del nostro sistema produttivo, del nostro tessuto sociale e può e deve divenire parte integrante di azioni di rilancio dell’immagine della Toscana nel mondo, in stretta connessione con il turismo, con la cultura, con l’enogastronomia, con tutto ciò che costituisce il cuore del Made in Tuscany.”

Il master in Storia, design e marketing del gioiello ad Arezzo

Al via il 30 aprile il master in Storia, design e marketing del gioiello organizzato dal Dipartimento di Scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale dell’Università di Siena. L’evento formativo annuale si tiene ad Arezzo ed è organizzato in collaborazione con Confindustria Toscana Sud, Camera di Commercio di Arezzo-Siena e Consulta degli imprenditori orafi e argentieri di Arezzo. Il corso, di primo livello e della durata di un anno, prevede tra gli insegnamenti : storia del gioiello, tecniche orafe,  design, marketing,  management e comunicazione. Gli studenti dovranno seguire cento ore di attività nei laboratori e uno stage di almeno 225 ore in aziende, laboratori artigiani, enti pubblici e privati. Collaborano al master molte imprese orafe aretine, che già negli scorsi anni hanno offerto contratti di lavoro ai diplomati. Tra i docenti del corso, coordinato dal professor Paolo Torriti, ci saranno anche artisti, designer e professionisti tra i più qualificati del settore. Tutte le lezioni teoriche potranno essere seguite anche online e si terranno in italiano e in inglese. Il costo di iscrizione è di 2500 euro. Sono previste borse di studio messe a disposizione dagli enti promotori del corso. Per informazioni: 0575 923632, cliccare sul seguente link o scrivere a paolo.torriti@unisi.it.

I video dei Maestri Artigiani su YouTube

I video dei Maestri Artigiani toscani sono visibili nel canale YouTube di Artex al seguente link.

Si tratta di video realizzati per il progetto Video MABS, attraverso il quale Artex intende far conoscere e promuovere le lavorazioni di alto artigianato  attraverso i propri canali social ( YouTube ma anche Facebook e Istagram). Un modo per tenere viva l’attenzione sulla formazione nell’ambito dell’artigianato artistico, che costituisce un’importante opportunità di miglioramento professionale e culturale. I filmati potranno essere di due tipi: video di presentazione del Maestro Artigiano e video di presentazione delle tecniche di lavorazione e/o pillole di formazione.

Si indicano di seguito alcune indicazioni e suggerimenti per la realizzazione dei video per i Maestri Artigiani interessati a partecipare al progetto Video MABS:

1 – video presentazione del Maestro Artigiano

La durata max del video deve essere di  3 minuti ed avere le seguenti caratteristiche:

-l’artigiano si deve sempre presentare con: nome, cognome, nome dell’attività, quando è nata, da quante generazioni si tramanda, dove si trova la bottega.

-Il video deve essere realizzato in formato orizzontale (per Facebook, You tube) e in verticale (per Instagram).

-Nel video l’artigiano deve raccontare in cosa consiste l’attività, quali strumenti vengono utilizzati.

-Importante: se possibile, raccontare un aneddoto della storia del suo lavoro (quella volta in cui…)

-Il video dovrebbe preferibilmente chiudere con un messaggio che l’artigiano si sente di voler dare.

-N.B. Nel video l’artigiano deve essere il protagonista e deve essere sempre inquadrato a parte quando indica gli attrezzi da lavoro e fa vedere quelli che sono i lavori realizzati in bottega

2 – video promozione lavorazioni / corsi di formazione

In questo caso il video non deve avere una durata superiore ai 4 minuti

Le immagini sono fondamentali e devono essere di alta qualità: il video deve essere realizzato in formato orizzontale

L’artigiano si può inquadrare in misura minore lasciando più spazio alle mani che creano mentre la voce fuori dall’inquadratura spiega che cosa si sta realizzando

La tecnica usata dall’artigiano deve diventare l’oggetto prevalente.

Tutte le info generali delle botteghe possono essere scritte in chiusura del video

I filmati, saranno contrassegnati con il logo del progetto, e pubblicizzati attraverso i canali social di Artex e attraverso il nostro sito Bottega Scuola www.bottegascuola.it dedicato ai Maestri Artigiani, alle Botteghe Scuola e all’offerta formativa nel settore dell’artigianato artistico della Regione Toscana.

I video potranno essere pubblicati solo dopo aver rilasciato una dichiarazione liberatoria che potrà essere richiesta, insieme ad altre informazioni, chiamando lo 055570627 o scrivendo all’indirizzo mail artex@artex.firenze.it

 

Tornano le Giornate Europee dei Mestieri d’Arte con i Dialoghi sull’Artigianato

In occasione dell’ edizione 2021 delle Giornate Europee dei Mestieri d’Arte, dal 6 all’11 aprile, Artex propone un programma di eventi on line dal titolo Dialoghi sull’Artigianato. Alcuni Maestri Artigiani toscani dialogheranno con esponenti del mondo della cultura sulle loro lavorazioni artistiche e sui temi del saper fare artigiano. Si tratta di un ciclo di 6 incontri che saranno trasmessi tutti i giorni dal 6 all’11 Aprile alle ore 17 sulla pagina Facebook di Artex (www.facebook.com/artex.artigianato.artistico).

I dialoghi sono dedicati ai seguenti materiali: ceramica, il legno, il marmo, la cartapesta, l’argento e il tessuto.

Per il programma completo cliccare sul seguente link:https://www.artex.firenze.it/wp-content/uploads/2019/09/GEMA-DEFINITIVO.pdf

Le Giornate Europee dei Mestieri d’Arte (GEMA) sono organizzate in contemporanea in vari paesi europei per attrarre l’attenzione del grande pubblico sui Mestieri d’Arte e le professioni artigianali. Sono dedicate ogni anno ad un tema diverso. Per l’edizione 2021 il focus è: «Materiali a lavoro»; i materiali impiegati nelle lavorazioni artistiche sono portatori di un valore intrinseco ma ad essi è riferibile anche un patrimonio culturale ed economico di grande valore.

Per informazioni: 055 570627 artex@artex.firenze.it

Un corso per ottenere la Qualifica di Tecnico del Restauro di Beni Culturali, valida nella UE

A Firenze è possibile iscriversi ad un corso professionale di restauro di durata triennale che consente di conseguire la Qualifica di Tecnico del Restauro di Beni Culturali, valida su tutto il territorio nazionale ed anche nei paesi dell’Unione Europea.  Il programma prevede 2.700 ore di formazione specializzata di cui il 60% destinato ad attività pratiche svolte per il 60% su manufatti qualificabili come beni culturali, ai sensi della normativa vigente.  Il titolo che sarà conseguito al termine del corso, in quanto rilasciato da una Regione delegata dallo Stato italiano, ai sensi della Legge Nazionale n. 845 del 21 dicembre 1978, è valido su tutto il territorio nazionale. Il titolo è anche valido nei Paesi dell’Unione Europea, in quanto rilasciato in conformità di un SG Sistema Generale di riconoscimento, regolamentato con due direttive generali (89/48/CEE e 92/51/CEE), modificate dalla direttiva 2001/19/CE, attuata dallo Stato italiano con Decreto Legislativo n. 277 dell’8 luglio 2003, art 1 lettera b.

Il corso è interamente gratuito in quanto finanziato con le risorse del POR FSE 2014/2020 e rientra nell’ambito di Giovanisì (www.giovanisi.it), il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

Si svolgerà a Firenze, il cui centro storico è patrimonio mondiale dell’Umanità dal 1982. Le lezioni si svolgeranno nella Villa Medicea La Petraia, che si trova nella zona collinare di Castello, in via Petraia 40 a Firenze. La Petraia è una delle più affascinanti ville medicee per la felice collocazione nel paesaggio, per l’eccellenza delle decorazioni pittoriche, per la rigogliosa natura del parco.

Possono partecipare alla selezione per la frequenza  inattivi, inoccupati, disoccupati in possesso di titolo istruzione di secondo ciclo (sistema dei licei o sistema dell’istruzione e formazione professionale) o qualifica triennale, anche del sistema di Istruzione e Formazione Professionale pertinente rispetto all’ambito di “declinazione materica” dell’intervento di restauro, ossia Manufatti scolpiti in legno, arredi e strutture lignee (qualifica triennale inerente il settore di riferimento (lavorazioni del legno) del sistema di IeFP).
Per i titoli di studio stranieri (requisito minimo d’ingresso) dovrà essere effettuata l’equiparazione del titolo (a meno che non sia presente l’equipollenza), tramite la traduzione e la dichiarazione di valore. Gli stranieri, che non siano in possesso di un titolo di studio di istruzione secondaria superiore acquisito in Italia dovranno effettuare un test di conoscenza della lingua italiana, livello B1.

Sono richiesti per l’iscrizione una copia del documento di identità in corso di validità, la
dichiarazione di disoccupazione/inoccupazione rilasciata dal Centro per l’impiego,
Copia del titolo di studi.

-Copia del documento d’identità in corso di validità (oppure pdf se invio telematico)
– Copia Titolo di studio conforme ai requisiti richiesti. I cittadini stranieri devono presentare copia del titolo di studio e del permesso di soggiorno in corso di validità (se cittadini extracomunitari), (oppure pdf se invio telematico)
La domanda di iscrizione deve essere debitamente compilata e autografata in originale (oppure pdf se è stato effettuato l’ invio telematico)

Le domande potranno essere inoltrate accedendo al link https://accorcia.to/1sr1 o tramite QR code oppure consegnate a mano presso:

Ambiente Impresa scarl via villa Demidoff 48/52 Firenze-

Att.ne Vanna Della Volpe 05533976213 vdellavolpe@ambienteimpresa.net

dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13

La domanda di iscrizione potrà essere scaricata dal sito www.ambienteimpresa.net o reperibile presso i Centri per l’Impiego.

Eventuali domande incomplete, non firmate in originale, non corredate dei documenti richiesti o presentate oltre la data di scadenza iscrizioni prevista non saranno considerate ammissibili. Le iscrizioni sono aperte dal 19/02/2021 al 20/03/2021.

 

 

Corso di design e prototipazione ceramica a Montelupo

Con il corso di design e prototipazione di oggetti seriali della Scuola di Ceramica di Montelupo si potranno sperimentare le diverse tecniche e tecnologie per la produzione in serie di oggetti ceramici.

E’ possibile iscriversi da lunedì 15 marzo 2021. La sede del corso è in via Gramsci 8 a Montelupo F.No.
Totale durata ore: 80
Svolgimento: dal Lunedì al Venerdì dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 13.30 alle 17:30
Posti disponibili: 12
Per informazioni chiamare il numero 0571 1590007 o scrivere un’email a info@scuolaceramica.com.

Scuola Ceramica di Montelupo, Via Gramsci, 8 – Montelupo F.no (FI)

La bellezza e la tradizione dei presepi artigianali in Toscana

Il presepe è il protagonista delle festività e in Toscana la tradizione di rappresentare la natività ha sempre ispirato le creazioni degli artigiani. In tutta la regione si allestiscono presepi di legno gesso, terracotta, resina, porcellana, meccanici, luminosi, viventi. Statuine e decorazioni natalizie sono prodotte da molte botteghe artigiane in tutta la regione, pezzi unici di grande qualità che possono abbellire ogni ambiente contribuendo a creare l’atmosfera delle feste.  Purtroppo la pandemia ha costretto ad annullare molti allestimenti ed eventi pubblici dedicati a questa tradizione, promossa anche dall’ Associazione Nazionale Città dei Presepi, con sede a Cerreto Guidi (FI), che si pone l’obiettivo di promuovere e coordinare una rete nella penisola per valorizzare le opere presepiali e unire le comunità. Maturata all’interno dell’esperienza di Terre di Presepi (la rete presepiale più lunga d’Italia con più di cento realtà collegate tra loro), sono nove i comuni che costituiscono l’associazione: Cerreto Guidi, Palaia, Pontedera, Casciana Terme-Lari, Signa, Castelfiorentino, San Giovanni Valdarno, Pieve Fosciana, Montaione, assieme ad alcune associazioni. L’intento è quello di favorire i flussi turistici legati ai presepi e con essi sviluppare il patrimonio culturale dei territori, valorizzando le tipicità, l’accoglienza e l’enogastronomia. L’iniziativa vede il patrocinio della Regione Toscana e di numerose realtà come Fondazione Symbola, il settimanale Toscana Oggi, insieme a diocesi, parrocchie, associazioni e amministrazioni comunali e associazioni. Le città, le colline e i borghi diventano i luoghi ideali per ospitare statuine di artigiani, pastori e stelle comete, incentivando i turisti a visitare quei territori.

Da vedere segnaliamo il presepe sul sagrato della Cattedrale di Firenze, con statue realizzate a mano, a tutto tondo, dall’artigiano Luigi Mariani della storica fornace imprunetana di Angiolo Mariani e figli.  Questo tipo di sculture si inseriscono nell’antica tradizione fiorentina della lavorazione della terracotta degli inizi del Quattrocento, col recupero di questa antica tecnica da parte di Donatello e Brunelleschi. Il Presepe è collocato sul lato opposto al Campanile di Giotto.

Alcuni allestimenti in provincia di Firenze da visitare sono:

– Il presepe in terracotta a Impruneta, in Piazza Buondelmonti nei pressi della Basilica di S.Maria, composto da statue a grandezza naturale, pezzi unici realizzati nelle storiche fornaci;

– Le decorazioni natalizie di Montelupo, due  alberi decorati con manufatti delle manifatture ceramiche, uno con l’esposizione di vasi e l’altro con l’esposizione di piatti;

-La Via dei Presepi a Castelfiorentino , che collega oltre 70 rappresentazioni, disseminate in 52 location nel centro storico del paese;

-La Via dei Presepi di Cerreto Guidi .

Tuscan Collections: la nuova vetrina virtuale per l’artigianato di eccellenza realizzata da Artex

L’eccellenza artigianale toscana ha una nuova vetrina: virtuale. In attesa che la pandemia sia alle spalle e che tutto possa tornare alla normalità, comprese le fiere, l’artigianato toscano inaugura “Tuscan Collections”,

www.tuscancollections.it

nei fatti già più di una vetrina. Si tratta di una piattaforma interattiva, riservata alla transazioni tra aziende, pensata per gli operatori del settore nazionali e internazionali. Non è solo un’esposizione con schede e prodotti, immagini e video, ma una vera comunità virtuale con la possibilità di costruire contatti diretti e incentivare dunque la creazione di rapporti commerciali. Il progetto è stato realizzato da Artex- Centro per l’artigianato artistico e tradizionale  della Toscana con il supporto della Regione Toscana e  la collaborazione di Confartigianato Toscana e Cna Toscana.

“Riposizionare l’immagine della Toscana nel mondo vuol dire anche offrire nuovi canali di accesso alle nostre eccellenze. E l’artigianato artistico è una di queste” sottolinea all’assessore all’economia della Regione, Leonardo Marras.  “Credo – aggiunge – che “Tuscan Collections” sarà uno spazio vissuto e destinato a crescere: attraverso questa piattaforma si potrà infatti entrare in contatto con il singolo artigiano, interloquire, scoprire l’anima delle produzioni e sarà dunque un po’ come entrare in bottega. Per questo l’iniziativa di Artex è molto importante, oltre che, ovviamente, per rilanciare il settore che da inizio 2020 ha subito gravi perdite a causa della pandemia”

“Tuscan Collections – spiega il presidente Artex, Giovanni Lamioni – offre incontri B2B su supporto digitale, con un costo pari a zero  E’ stata creata non per riempire il vuoto delle fiere tradizionali, ma per dare nuovo slancio all’attività di promozione e valorizzazione delle nostre realtà dell’artigianato artistico toscano alla luce delle nuove esigenze di mercato. Lo scopo è rilanciare il settore e  raggiungere operatori in diversi Paesi, con progetti dedicati, al fine di consolidare il made in Tuscany nel mondo”.

Operatori, buyer, architetti, interior designer, giornalisti, gallerie e aziende da tutto il mondo potranno attraverso questa nuova piattaforma e questo spazio incontrare le aziende toscane, fare anche ordini online o trovare soluzioni e spunti di progettazione. Si può navigare attraverso sette macrocategorie: arredamento, illuminazione, decorazione per la casa, tavola e cucina, contract (per chi cerca e chi offre soluzioni di progettazione e di fornitura personalizzate, anche per funzioni turistiche, ricettive e della ristorazione ), articoli da regalo e lifestyle,  pezzi unici e su misura.

Registrandosi, è possibile anche attivare il sistema di messaggistica interno ed entrare in contatto diretto con l’azienda oppure seguirla per essere sempre aggiornati sulle sue novità. Cataloghi e informazioni sono poi sempre disponibili, così come la wishlist, la “lista dei desideri”,  per memorizzare i prodotti di maggiore interesse.

Ad oggi le aziende coinvolte sono una sessantina, ma la piattaforma è aperta e non prevedendo costi di iscrizioni potrà velocemente crescere. Non si spegnerà quando le fiere in presenza torneranno, ma anzi continuerà la sua attività di promozione consolidando le relazione commerciali già avviate attraverso iniziative mirate: potrà aiutare infatti le aziende a monitorare e accrescere le iniziative fisiche o proporre anteprime e novità all’interno della comunità virtuale.

“Del resto – si sofferma e conclude l’assessore Marras – quella digitale è una rivoluzione che riguarda trasversalmente tutta l’economia e non solo alcuni settori o gruppi di imprese. Il digitale e il suo ecosistema offrono la possibilità di aprire una finestra sul mondo e di farsi conoscere anche a chi oggi è invisibile.  Avvicinarsi alle piattaforme e alle infrastrutture digitali a volte può essere più complicato per i piccoli: la dimensione può risultare un freno, che con l’aiuto delle istituzioni e delle associazioni di categoria può però essere superato. Da questo punto di vista “Tuscan Collections” costituisce un segno su cui lavorare nel futuro”.

Per informazioni :

Artex:  055 570627   artex@artex.firenze.it

Scuola di Ceramica di Montelupo Fiorentino

I nuovi corsi della Scuola di Ceramica di Montelupo

La Scuola di Ceramica di Montelupo, che fa parte del Centro Ceramico Sperimentale, nasce con l’intento di educare nuovi professionisti nel settore ceramico e in quello artigianale. Un luogo in cui tradizione e innovazione si fondono, dando vita ed espressione alla creatività e all’estro di tutti gli allievi per mezzo di un’approfondita conoscenza tecnica e tecnologica. La scuola, situata a Montelupo Fiorentino, centro storicamente noto per la produzione ceramica, offre differenti tipologie di corsi strutturati per differenti livelli di apprendimento, in modo tale che si possano acquisire gradualmente tutte le competenze necessarie per operare nel settore ceramico e in altri settori artigianali.

Per chi vuole avvicinarsi al mondo ceramico in modo professionale e, gradualmente, trasformare questa passione in un vero e proprio mestiere la Scuola, che ha assunto la denominazione di Nuova Scuola di Ceramica e delle Arti Applicate, ha pensato ad un percorso graduale e professionalizzante costituito da livelli diversificati di corsi che permetteranno agli allievi di approfondire tecniche e tecnologie o aggiornare il proprio bagaglio professionale.

È possibile, quindi, partecipare ai corsi professionali suddivisi per:

Principianti – per chi è alla prima esperienza con la ceramica,

Intermedio – per chi ha già avuto esperienze, anche ridotte, con la ceramica,

Avanzato master e workshop – per professionisti del settore ceramico e/o di altri settori come designers, architetti ecc. che vogliano approfondire specifiche tematiche del settore ceramico e artigianale.

Hobby- per acquisire le basi per un primo approccio al mondo della ceramica sperimentando le principali tecniche di lavoro: dalla foggiatura a tornio a quella a stampo, dalle decorazioni classiche su terraglia e su smalto a quelle più particolari, fino a conoscere sinteticamente anche la cottura in forno del manufatto e altre tecniche di produzione. Questi corsi sono l’ideale per chi vuole trasformare una passione in un vero e proprio hobby e, chissà domani, in qualcosa di più.

Per visualizzare tutti i corsi in programma consultare il seguente link:

http://www.centroceramicosperimentale.it/formazione-2/

E’ possibile rimanere aggiornati sulle attività della Scuola anche attraverso i suoi nuovi profili social:

Instagram: https://www.instagram.com/scuolaceramicamontelupo/?hl=it

Facebook: https://www.facebook.com/scuolaceramicamontelupo

Per informazioni contattare:

Centro Ceramico Sperimentale
Via Gramsci, 8 – Montelupo F.no (FI)
Telefono: 0571 1590007. E.mail: info@scuolaceramica.com

A Natale regala toscano, comprArtigiano. La campagna di comunicazione di Artex

In occasione del Natale è importante regalare oggetti di artigianato artistico: sono belli, unici, di qualità, sostenibili e solidali. Quest’anno però, c’è un motivo in più: sostenere gli artigiani toscani, duramente colpiti dalla crisi economica dovuta alla pandemia, e quindi l’economia del territorio.

Artex ha lanciato la campagna di comunicazione “A Natale regala toscano, comprArtigiano”: un invito a preferire, tra i doni da mettere sotto l’albero, le creazioni ideate e realizzate a mano dagli artigiani nei loro laboratori: oggetti originali, inimitabili, fatti con materiali naturali e secondo tecniche che rimandano a saperi antichi, realizzati con maestria per durare nel tempo e rimanere nel cuore.

Il testimonial della campagna, lanciata su stampa, televisioni e social, èJean  Blanchaert, critico d’arte e appassionato del mondo dell’artigianato, che si è divertito a posare per cinque simpatiche foto (firmate Danae Project) con altrettanti prodotti di aziende artigiane fiorentine. Agli scatti si accompagna anche un videoclip.

Per Giovanni Lamioni, presidente di Artex, “prediligere per gli acquisti natalizi prodotti dell’artigianato artistico è anche una scelta di responsabilità sociale, che sostiene l’economia della regione e valorizza un settore importante, che racchiude l’essenza del Made in Tuscany, con i suoi valori culturali e sociali“.
Gli artigiani toscani – afferma infine Jean Blanchaert – sono considerati in tutto il mondo eccellenze assolute. Questa campagna è utile per attirare l’interesse del pubblico verso le meraviglie che ha a portata di mano. Non è obbligatorio guardare lontano. È importante che i toscani si rendano conto che lo scrigno delle meraviglie è qui.”

AICC

Contro la violenza sulle donne un’opera in ceramica di Vieri Chini a Borgo San Lorenzo e le iniziative di AICC

Mercoledì 25 novembre ricorre la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.  L’Associazione Italiana Città della Ceramica AICC di Faenza mobilita le sue Città, gli artigiani e gli artisti attraverso il progetto SCARPETTE ROSSE in CERAMICA che sceglie l’arte e la creatività per testimoniare sdegno e impegno su uno dei drammi più aberranti che colpiscono l’umanità, che purtroppo ha visto un incremento dei casi di abuso nel periodo delle restrizioni alla mobilità imposte a causa della pandemia.  I ceramisti aderenti a questa iniziativa realizzano scarpe rosse d’artigianato artistico da collocare ed esporre all’interno dei palazzi delle Istituzioni cittadine, nelle scuole, nelle biblioteche, nelle piazze e in contesti urbani i più diversi.

A Borgo San Lorenzo, alle ore 15.30 verrà inaugurata un opera in ceramica dell’artista Vieri Chini, che raffigura una panchina rossa stile Liberty. Vieri Chini è un artista ceramista che ha sempre avuto molto a cuore questo tema e lo scorso anno aveva donato al Comune di Borgo San Lorenzo un’opera in ceramica raffigurante delle Scarpette Rosse. La panchina verrà collocata in Piazzetta Romagnoli e sarà possibile assistere alla diretta facebook dell’evento alle 15.30 del 25 novembre 2020 alla pagina https://www.facebook.com/ilfilo.delmugello

Venendo meno quest’anno causa Covid la dimensione performativa, collettiva che ha sempre contraddistinto a livello nazionale la manifestazione SCARPETTE ROSSE IN CERAMICA  attraverso flash mob, performance di danza, reading di poesia, momenti di teatro, workshop, risulta ancora più assordante il “GRIDO SILENZIOSO” del gesto creativo, della poesia che in molti casi si sposta anche sul web attraverso l’unica condivisione partecipata ammessa.

“Le città italiane della ceramica sono depositarie di antichi valori artistici e culturali che fanno comunità ed è importante che da queste realtà parta un messaggio tanto forte e significativo contro un dramma umano e sociale così contrario ad ogni senso e legge d’umanità – dichiara il Presidente di AiCC Massimo Isola. “Oristano è stata la prima, a lanciare l’iniziativa in accordo con l’AICC. Una primogenitura che non è casuale: Oristano è la città di Eleonora d’Arborea che 6 secoli fa promulgò la Carta de Logu, uno dei più antichi esempi di codici di leggi, rimasto in vigore fino all’800, che conteneva norme contro la violenza alle donne. È un grande esempio di civiltà giuridica, sociale e morale.”

SCARPETTE ROSSE IN CERAMICA delle Città della Ceramica è un progetto in progress, al quale aderiscono tutte le Città aderenti ad AiCC.

Solo per citare alcune delle iniziative:

Ad Albissola Superiore l’attenzione è puntata su un video che riunisce la straordinaria collezione di scarpette rosse in ceramica realizzate da artisti ed artigiani locali nel corso degli anni.

Ad Albissola Marina lo Sportello Antiviolenza Alda Merini, con il patrocinio del Comune, lancerà il video dal titolo “I passi per la libertà”. Si tratta di un video in stop motion, realizzato dai volontari dello Sportello, che racconta il percorso intrapreso da una vittima di violenza fino al raggiungimento della libertà, rappresentata dallo Sportello stesso. Partendo da una scena di violenza domestica, lo spettatore vedrà la scarpetta rossa dirigersi, passo dopo passo, per i caruggi di Albissola Marina, verso l’ingresso del punto di ascolto e di accoglienza. Le immagini delle volontarie dello Sportello e la musica di sottofondo  accompagneranno questo viaggio liberatorio che la vittima compie per arrivare ad essere ascoltata ed aiutata.

Celle Ligure invece affida al mare, come fosse un messaggio in bottiglia, il suo gesto poetico che sarà rilanciato attraverso un video su tutti i canali social istituzionali: una zattera, memoria di un Mediterraneo dolente, trascinerà a largo le scarpette rosse degli artisti.

Savona aderisce alla IV edizione di Scarpette Rosse in Ceramica per dire NO alla violenza sulle donne con incontri e laboratori online che si terranno il 24 e il 25 Novembre 2020 sulla piattaforma Google Meet, spazio mai così attuale come sede di incontro e confronto.

Nove le scarpette rosse in ceramica per dire “BASTA!” alla violenza sulle donne realizzate dagli artigiani saranno esposte il giorno 25 Novembre come segno di denuncia sul palco di piazzetta Museo, in Piazza De Fabris.

Faenza, capitale storica nel mondo dell’arte ceramica, e sede dell’AICC che riunisce tutte le Città di Antica Tradizione Ceramica, creerà una installazione in Piazza del Popolo il giorno 25 novembre con le scarpe rosse in ceramica firmate da 13 noti artisti ceramisti residenti. Si tratta di un progetto dche vede insieme il Comune di Faenza e l’Ente Ceramica Faenza, nell’ambito del calendario di iniziative dell’Unione della Romagna Faentina dedicate alla Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne.

Pesaro i ceramisti realizzeranno scarpette rosse che verranno esposte in uno spazio di alta visibilità della città,  vetrina culturale e spazio della creatività del Comune di Pesaro al piano terra di Palazzo Mazzolari Mosca, via Rossini 35.

Deruta le scarpette create dai ceramisti nel giorno di Santa Caterina, loro patrona, saranno esposte per l’intera giornata del 25 novembre nell’atrio del Municipio permettendo permettendo alla comunità cittadina di riflettere su un tema di scottante attualità.

Gubbio fa scendere in campo tutti i ceramisti eugubini con scarpette in ceramica che saranno esposte nelle vetrine dei negozi del centro storico ed in quelle dei laboratori stessi oltre che in luoghi particolarmente significativi della città.

Cava de’ Tirreni, l’Associazione di ceramiste Pandora aderisce al progetto delle Scarpette rosse grazie alla sensibilità delle associate e allo spirito di gruppo che contraddistingue le numerose artiste. L’evento si terrà in forma virtuale tramite piattaforma digitale e social network. Le artiste ceramiste adotteranno una storia di femminicidio, dedicando le proprie scarpette rosse in ceramica.  Tutto questo avverrà unendo le scarpette rosse e un codice qr code che porterà a conoscenza la storia della donna, vittima di femminicidio.  Un modo più sentito e forte per ricordare le donne uccise!

Ariano Irpino dà un forte segno di comunità esponendo presso il Palazzo Comunale durante tutte le sedute di Giunta e Consiglio Comunale del mese di novembre una scarpetta rossa in ceramica. Due scarpette in ceramica saranno esposte nei giorni precedenti e fino al 25 novembre anche presso la sala lettura della biblioteca comunale.

Cutrofiano prevede l’esposizione in Piazza Municipio di scarpette rosse in ceramica, realizzate da alcuni artigiani locali e da alcuni ragazzi dell’Istituto Comprensivo Don Bosco, in contemporanea la facciata esterna dell’edifico comunale sarà illuminata di rosso. All’interno lettura di un brano sulla violenza delle donne, mentre nel Palazzo Ducale Filomarini la mostra “Com’eri Vestita”.

Sempre in Puglia, a Laterza, Scarpette Rosse  avrà una dimenisone esclusivamente digitale.

Caltagirone celebrerà il 25 novembre con l’opera dell’artista Luana Reale, forse la prima ad aver realizzato fin dalla fine degli anni ’90 scarpe rosse in ceramica, mediante una esposizione nelle vetrine poste all’interno del Municipio. Luana Reale, di fama internazionale ma fortemente radicata alla terra siciliana, presenta l’installazione “Femmina no malafemmina”, sette scarpe in ceramica ed un corsetto che segnano le varie età dalla bambina alla madre con una particolare attenzione per le figure della “sposa bambina” o “prostituta”.

Mentre Santo Stefano di Camastra sceglie di lasciare ad ogni singolo artista l’esposizione in bottega per due settimane di ogni singola scarpetta.

Oristano raccoglie il testimone che ha lasciato la storia rinnovando il connubio ceramica, creatività ed impegno contro la violenza sulle donne. La hall della sede di rappresentanza del Comune, Palazzo Campus Colonna, nel cuore della Città, è lo scenario che ospiterà l’allestimento 2020 in memoria dell’anniversario della tragica uccisione delle tre sorelle sudamericane Mirabal e della loro coraggiosa testimonianza. Nel sessantennale di quel tragico evento, assieme alla scarpa anche la farfalla caratterizzerà la sinergia tra arte fittile e testimonianza civile su un tema di valore umano e sociale attualissimo. Una traiettoria di farfalle in ceramica coronerà il focus dell’allestimento, una scarpa rossa, icona insostituibile, dalla quale spiccherà il volo la prima di una serie di «mariposas». Proprio questo l’epiteto che memoria e sentimento popolare e universale diedero a Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal: simili a farfalle, in cerca di libertà, esse lottarono contro la dittatura e per i diritti femminili. La realizzazione dell’allestimento, foggiato dai ceramisti oristanesi, nato da un’idea di Antonella Casula, resterà visibile nella casa Municipale a partire dal 25 novembre come messaggio contro ogni violenza di genere e sarà affiancato da iniziative collaterali.

Significativo segnalare che SCARPETTE ROSSE IN CERAMICA giunta alla IV edizione comincia a far germogliare elaborazioni diffuse anche oltre le Città della Ceramica coinvolgendo Associazioni culturali, laboratori privati. E’ il caso per esempio dell’Associazione Scultura Ceramica di Genova che invita i suoi ceramisti a realizzare scarpette rosse a cui sarà offerta la cottura gratuita presso i propri forni.