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Contro la violenza sulle donne un’opera in ceramica di Vieri Chini a Borgo San Lorenzo e le iniziative di AICC

Mercoledì 25 novembre ricorre la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.  L’Associazione Italiana Città della Ceramica AICC di Faenza mobilita le sue Città, gli artigiani e gli artisti attraverso il progetto SCARPETTE ROSSE in CERAMICA che sceglie l’arte e la creatività per testimoniare sdegno e impegno su uno dei drammi più aberranti che colpiscono l’umanità, che purtroppo ha visto un incremento dei casi di abuso nel periodo delle restrizioni alla mobilità imposte a causa della pandemia.  I ceramisti aderenti a questa iniziativa realizzano scarpe rosse d’artigianato artistico da collocare ed esporre all’interno dei palazzi delle Istituzioni cittadine, nelle scuole, nelle biblioteche, nelle piazze e in contesti urbani i più diversi.

A Borgo San Lorenzo, alle ore 15.30 verrà inaugurata un opera in ceramica dell’artista Vieri Chini, che raffigura una panchina rossa stile Liberty. Vieri Chini è un artista ceramista che ha sempre avuto molto a cuore questo tema e lo scorso anno aveva donato al Comune di Borgo San Lorenzo un’opera in ceramica raffigurante delle Scarpette Rosse. La panchina verrà collocata in Piazzetta Romagnoli e sarà possibile assistere alla diretta facebook dell’evento alle 15.30 del 25 novembre 2020 alla pagina https://www.facebook.com/ilfilo.delmugello

Venendo meno quest’anno causa Covid la dimensione performativa, collettiva che ha sempre contraddistinto a livello nazionale la manifestazione SCARPETTE ROSSE IN CERAMICA  attraverso flash mob, performance di danza, reading di poesia, momenti di teatro, workshop, risulta ancora più assordante il “GRIDO SILENZIOSO” del gesto creativo, della poesia che in molti casi si sposta anche sul web attraverso l’unica condivisione partecipata ammessa.

“Le città italiane della ceramica sono depositarie di antichi valori artistici e culturali che fanno comunità ed è importante che da queste realtà parta un messaggio tanto forte e significativo contro un dramma umano e sociale così contrario ad ogni senso e legge d’umanità – dichiara il Presidente di AiCC Massimo Isola. “Oristano è stata la prima, a lanciare l’iniziativa in accordo con l’AICC. Una primogenitura che non è casuale: Oristano è la città di Eleonora d’Arborea che 6 secoli fa promulgò la Carta de Logu, uno dei più antichi esempi di codici di leggi, rimasto in vigore fino all’800, che conteneva norme contro la violenza alle donne. È un grande esempio di civiltà giuridica, sociale e morale.”

SCARPETTE ROSSE IN CERAMICA delle Città della Ceramica è un progetto in progress, al quale aderiscono tutte le Città aderenti ad AiCC.

Solo per citare alcune delle iniziative:

Ad Albissola Superiore l’attenzione è puntata su un video che riunisce la straordinaria collezione di scarpette rosse in ceramica realizzate da artisti ed artigiani locali nel corso degli anni.

Ad Albissola Marina lo Sportello Antiviolenza Alda Merini, con il patrocinio del Comune, lancerà il video dal titolo “I passi per la libertà”. Si tratta di un video in stop motion, realizzato dai volontari dello Sportello, che racconta il percorso intrapreso da una vittima di violenza fino al raggiungimento della libertà, rappresentata dallo Sportello stesso. Partendo da una scena di violenza domestica, lo spettatore vedrà la scarpetta rossa dirigersi, passo dopo passo, per i caruggi di Albissola Marina, verso l’ingresso del punto di ascolto e di accoglienza. Le immagini delle volontarie dello Sportello e la musica di sottofondo  accompagneranno questo viaggio liberatorio che la vittima compie per arrivare ad essere ascoltata ed aiutata.

Celle Ligure invece affida al mare, come fosse un messaggio in bottiglia, il suo gesto poetico che sarà rilanciato attraverso un video su tutti i canali social istituzionali: una zattera, memoria di un Mediterraneo dolente, trascinerà a largo le scarpette rosse degli artisti.

Savona aderisce alla IV edizione di Scarpette Rosse in Ceramica per dire NO alla violenza sulle donne con incontri e laboratori online che si terranno il 24 e il 25 Novembre 2020 sulla piattaforma Google Meet, spazio mai così attuale come sede di incontro e confronto.

Nove le scarpette rosse in ceramica per dire “BASTA!” alla violenza sulle donne realizzate dagli artigiani saranno esposte il giorno 25 Novembre come segno di denuncia sul palco di piazzetta Museo, in Piazza De Fabris.

Faenza, capitale storica nel mondo dell’arte ceramica, e sede dell’AICC che riunisce tutte le Città di Antica Tradizione Ceramica, creerà una installazione in Piazza del Popolo il giorno 25 novembre con le scarpe rosse in ceramica firmate da 13 noti artisti ceramisti residenti. Si tratta di un progetto dche vede insieme il Comune di Faenza e l’Ente Ceramica Faenza, nell’ambito del calendario di iniziative dell’Unione della Romagna Faentina dedicate alla Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne.

Pesaro i ceramisti realizzeranno scarpette rosse che verranno esposte in uno spazio di alta visibilità della città,  vetrina culturale e spazio della creatività del Comune di Pesaro al piano terra di Palazzo Mazzolari Mosca, via Rossini 35.

Deruta le scarpette create dai ceramisti nel giorno di Santa Caterina, loro patrona, saranno esposte per l’intera giornata del 25 novembre nell’atrio del Municipio permettendo permettendo alla comunità cittadina di riflettere su un tema di scottante attualità.

Gubbio fa scendere in campo tutti i ceramisti eugubini con scarpette in ceramica che saranno esposte nelle vetrine dei negozi del centro storico ed in quelle dei laboratori stessi oltre che in luoghi particolarmente significativi della città.

Cava de’ Tirreni, l’Associazione di ceramiste Pandora aderisce al progetto delle Scarpette rosse grazie alla sensibilità delle associate e allo spirito di gruppo che contraddistingue le numerose artiste. L’evento si terrà in forma virtuale tramite piattaforma digitale e social network. Le artiste ceramiste adotteranno una storia di femminicidio, dedicando le proprie scarpette rosse in ceramica.  Tutto questo avverrà unendo le scarpette rosse e un codice qr code che porterà a conoscenza la storia della donna, vittima di femminicidio.  Un modo più sentito e forte per ricordare le donne uccise!

Ariano Irpino dà un forte segno di comunità esponendo presso il Palazzo Comunale durante tutte le sedute di Giunta e Consiglio Comunale del mese di novembre una scarpetta rossa in ceramica. Due scarpette in ceramica saranno esposte nei giorni precedenti e fino al 25 novembre anche presso la sala lettura della biblioteca comunale.

Cutrofiano prevede l’esposizione in Piazza Municipio di scarpette rosse in ceramica, realizzate da alcuni artigiani locali e da alcuni ragazzi dell’Istituto Comprensivo Don Bosco, in contemporanea la facciata esterna dell’edifico comunale sarà illuminata di rosso. All’interno lettura di un brano sulla violenza delle donne, mentre nel Palazzo Ducale Filomarini la mostra “Com’eri Vestita”.

Sempre in Puglia, a Laterza, Scarpette Rosse  avrà una dimenisone esclusivamente digitale.

Caltagirone celebrerà il 25 novembre con l’opera dell’artista Luana Reale, forse la prima ad aver realizzato fin dalla fine degli anni ’90 scarpe rosse in ceramica, mediante una esposizione nelle vetrine poste all’interno del Municipio. Luana Reale, di fama internazionale ma fortemente radicata alla terra siciliana, presenta l’installazione “Femmina no malafemmina”, sette scarpe in ceramica ed un corsetto che segnano le varie età dalla bambina alla madre con una particolare attenzione per le figure della “sposa bambina” o “prostituta”.

Mentre Santo Stefano di Camastra sceglie di lasciare ad ogni singolo artista l’esposizione in bottega per due settimane di ogni singola scarpetta.

Oristano raccoglie il testimone che ha lasciato la storia rinnovando il connubio ceramica, creatività ed impegno contro la violenza sulle donne. La hall della sede di rappresentanza del Comune, Palazzo Campus Colonna, nel cuore della Città, è lo scenario che ospiterà l’allestimento 2020 in memoria dell’anniversario della tragica uccisione delle tre sorelle sudamericane Mirabal e della loro coraggiosa testimonianza. Nel sessantennale di quel tragico evento, assieme alla scarpa anche la farfalla caratterizzerà la sinergia tra arte fittile e testimonianza civile su un tema di valore umano e sociale attualissimo. Una traiettoria di farfalle in ceramica coronerà il focus dell’allestimento, una scarpa rossa, icona insostituibile, dalla quale spiccherà il volo la prima di una serie di «mariposas». Proprio questo l’epiteto che memoria e sentimento popolare e universale diedero a Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal: simili a farfalle, in cerca di libertà, esse lottarono contro la dittatura e per i diritti femminili. La realizzazione dell’allestimento, foggiato dai ceramisti oristanesi, nato da un’idea di Antonella Casula, resterà visibile nella casa Municipale a partire dal 25 novembre come messaggio contro ogni violenza di genere e sarà affiancato da iniziative collaterali.

Significativo segnalare che SCARPETTE ROSSE IN CERAMICA giunta alla IV edizione comincia a far germogliare elaborazioni diffuse anche oltre le Città della Ceramica coinvolgendo Associazioni culturali, laboratori privati. E’ il caso per esempio dell’Associazione Scultura Ceramica di Genova che invita i suoi ceramisti a realizzare scarpette rosse a cui sarà offerta la cottura gratuita presso i propri forni.

 

Le maschere realizzate dai maestri artigiani toscani al Museo Marino Marini di Firenze

Fino al 30 dicembre 2019 sarà possibile ammirare al Museo Marino Marini di Firenze le creazioni dei Maestri Artigiani toscani esposte nella mostra Nephilim dell’artista Yuval Avital. Un percorso sonoro ed artistico immersivo nella cripta del Museo, con le maschere realizzate da 24 artigiani in collaborazione con l’artista. Molti e diversi i materiali impiegati per la creazione delle maschere; alcuni tipici della tradizione toscana come marmo, ceramica, cartapesta, alabastro. Gli artigiani sono stati selezionati da Artex e da OMA-Osservatorio dei Mestieri d’Arte. Orari di apertura: sabato, domenica e lunedi’ dalle 10 alle 19.

INAUGURAZIONE Giovedi’ 3 Ottobre ORE 18

MUSEO MARINO MARINI DI FIRENZE

Piazza S.Pancrazio. Firenze.

Tel: 055.219431 info@museomarinomarini.it  www.museomarinomarini.it

Premio Faenza. Dal 30 settembre è possibile partecipare al bando

Il prestigioso Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea è organizzato dalla Fondazione Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza Onlus . Dal 30 settembre sarà possibile per gli artisti ceramisti inviare la domanda di partecipazione al Concorso che è suddiviso in due sezioni distinte: una riservata agli artisti al di sotto dei 35 anni d’età (al 31 dicembre 1984) e l’altra riservata agli artisti di età superiore a 35 anni. Il Premio Faenza per artisti over 35 del valore di €25.000,00 è offerto dalla Fondazione del Monte e Cassa di Risparmio Faenza. Il Premio Faenza per artisti under 35, del valore di € 5.000,00, è offerto da Edi.Cer. S.p.a., Sassuolo.
Al giovane artista verrà inoltre offerta una residenza a Faenza della durata di 2 mesi con la possibilità di realizzare opere da esporre al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza. Possono partecipare artisti singoli o associati con un unica opera di dimensione massima di 6m³. È ammessa l’esecuzione con qualsiasi tecnica ceramica. Le opere possono prevedere l’utilizzo di altri materiali se pur in modo non prevalente. È fatto obbligo agli artisti di dichiarare che si tratta di opere di loro proprietà, realizzate negli ultimi due anni e non presentate ad altri concorsi.
La partecipazione è libera e soggetta al pagamento di una quota di euro 20 per spese amministrative solo per la categoria “over 35”. La premiazione averrà in maggio 2020. Tutte le opere partecipanti saranno esposte in un  mostra sarà allestita durante l’estate del 2020.

Le iscrizioni sono aperte dal 30 settembre al 12 dicembre 2019.

> Scarica il regolamento

La domanda di partecipazione deve obbligatoriamente pervenire tramite il portale del Premio Faenza: https://premiofaenza.micfaenza.org

Per informazioni:

Fondazione MIC Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza – Onlus

Sede legale: Via Campidori n. 2
48018 Faenza (RA)

Monica Gori
tel: +39 0546 69 73 22
Email: concorso@micfaenza.org

tel: +39 0546 69 73 11
Email: info@micfaenza.org

Foto tratta dal sito https://premiofaenza.micfaenza.org/

 

Il progetto dell’artista Yuval Avital “Nephilim” con le creazioni degli artigiani toscani

Nephilim è  il titolo del progetto espositivo dell’artista-compositore Yuval Avital che vede coinvolti 24 artigiani toscani nella realizzazione di maschere che saranno inglobate nelle sculture sonore create dall’artista . Gli artigiani, selezionati da Artex ed OMA – Osservatorio dei Mestieri d’Arte,  creeranno le maschere nei materiali tradizionali del territorio toscano: ceramica, ferro, bronzo, piume, pelle, tessuti, legno, marmo, cartapesta. Sono coinvolti nel progetto alcuni Maestri Artigiani le cui creazioni saranno esposte per la prima volta al Museo Marino Marini di Firenze. La mostra sarà inaugurata il  3 ottobre e potrà essere visitata fino ad aprile 2020. I Nephilim, nei testi biblici, erano esseri ibridi, divini e umani,  nati dall’unione tra i “figli di Dio” e le figlie di Adamo.

Cuore del progetto artistico di Avital è la stretta connessione tra la sua attività e il territorio. Le sculture sonore infatti, a metà strada tra l’elemento materico e musicale, sono in corso di realizzazione da parte di 24 straordinari artigiani toscani con i quali Avital è in costante dialogo per la loro progettazione e realizzazione. Ogni maschera è stata concepita dall’artista partendo da 12 maschere-archetipo appartenenti al suo immaginario. In seguito, dopo diversi incontri con ciascun artigiano, conoscendo in dettaglio le tecniche di lavorazione, i loro materiali e le loro storie, ha caratterizzato ognuna di esse con tratti propri dell’artigiano che le andrà a realizzare. Non solo le maschere, ma anche suoni: il loro coro è infatti la rielaborazione della voce degli stessi artigiani, anch’essi moltitudine e coralità del fare, realizzata ed elaborata tramite l’utilizzo di raffinate tecnologie.

Nel dettaglio ogni struttura è composta da una maschera sorretta da una base metallica, concepita per essere una forma elementare e quasi tribale, all’interno della quale è collocato un raffinato e innovativo dispositivo acustico dal quale i suoni vengono emessi, una ricerca che l’artista ha fortemente voluto intraprendere coinvolgendo il territorio toscano e fiorentino e i suoi cittadini, portandoli all’interno del museo.

Le installazioni si articoleranno nello spazio creando quindi un coro di voci e suoni, richiamando alla mente i cori celesti ed entrando in una dimensione di ritualità laica. L’effetto sarà volutamente estraniante: il connubio tra le maschere oniriche e il suono lavorato in studio avvolgono lo spettatore in uno “spettacolo” perturbante in cui lo stupore iniziale lascia il posto pian piano ad una dimensione più intima.

Biografia dell’artista

Nato a Gerusalemme nel 1977 e residente a Milano, Yuval Avital è artista multimediale, compositore, e chitarrista. È conosciuto per le sue installazioni sonore e visive, performance collettive che coinvolgono masse sonore nella creazione di rituali contemporanei, opere icono-sonore, quadri multimediali complessi e per lo sviluppo di progetti tecnologici realizzati anche con l’apporto di intelligenza artificiale in spazi pubblici, siti di archeologia industriale, teatri e musei, sfidando le tradizionali categorie che separano le arti.

Un evento in collaborazione con la galleria Building di Milano. Partner del progetto: B&C Speakers e Poignee fabrique creative

 

NEPHILIM

UN PROGETTO INEDITO DELL’ARTISTA YUVAL AVITAL AL MUSEO MARINO MARINI DI FIRENZE  

In mostra dal 3 ottobre una moltitudine di maschere sonore create insieme a 24 artigiani toscani, ed in collaborazione con Artex e Associazione OMA

Vedo maschere ridere in coro, sopra volti che piangono soli” (Emis Killa)

MUSEO MARINO MARINI

Piazza San Pancrazio

Firenze

Tel: +39 055219432
Email: info@museomarinomarini.it