Tuscan Collections: la nuova vetrina virtuale per l’artigianato di eccellenza realizzata da Artex

L’eccellenza artigianale toscana ha una nuova vetrina: virtuale. In attesa che la pandemia sia alle spalle e che tutto possa tornare alla normalità, comprese le fiere, l’artigianato toscano inaugura “Tuscan Collections”,

www.tuscancollections.it

nei fatti già più di una vetrina. Si tratta di una piattaforma interattiva, riservata alla transazioni tra aziende, pensata per gli operatori del settore nazionali e internazionali. Non è solo un’esposizione con schede e prodotti, immagini e video, ma una vera comunità virtuale con la possibilità di costruire contatti diretti e incentivare dunque la creazione di rapporti commerciali. Il progetto è stato realizzato da Artex- Centro per l’artigianato artistico e tradizionale  della Toscana con il supporto della Regione Toscana e  la collaborazione di Confartigianato Toscana e Cna Toscana.

“Riposizionare l’immagine della Toscana nel mondo vuol dire anche offrire nuovi canali di accesso alle nostre eccellenze. E l’artigianato artistico è una di queste” sottolinea all’assessore all’economia della Regione, Leonardo Marras.  “Credo – aggiunge – che “Tuscan Collections” sarà uno spazio vissuto e destinato a crescere: attraverso questa piattaforma si potrà infatti entrare in contatto con il singolo artigiano, interloquire, scoprire l’anima delle produzioni e sarà dunque un po’ come entrare in bottega. Per questo l’iniziativa di Artex è molto importante, oltre che, ovviamente, per rilanciare il settore che da inizio 2020 ha subito gravi perdite a causa della pandemia”

“Tuscan Collections – spiega il presidente Artex, Giovanni Lamioni – offre incontri B2B su supporto digitale, con un costo pari a zero  E’ stata creata non per riempire il vuoto delle fiere tradizionali, ma per dare nuovo slancio all’attività di promozione e valorizzazione delle nostre realtà dell’artigianato artistico toscano alla luce delle nuove esigenze di mercato. Lo scopo è rilanciare il settore e  raggiungere operatori in diversi Paesi, con progetti dedicati, al fine di consolidare il made in Tuscany nel mondo”.

Operatori, buyer, architetti, interior designer, giornalisti, gallerie e aziende da tutto il mondo potranno attraverso questa nuova piattaforma e questo spazio incontrare le aziende toscane, fare anche ordini online o trovare soluzioni e spunti di progettazione. Si può navigare attraverso sette macrocategorie: arredamento, illuminazione, decorazione per la casa, tavola e cucina, contract (per chi cerca e chi offre soluzioni di progettazione e di fornitura personalizzate, anche per funzioni turistiche, ricettive e della ristorazione ), articoli da regalo e lifestyle,  pezzi unici e su misura.

Registrandosi, è possibile anche attivare il sistema di messaggistica interno ed entrare in contatto diretto con l’azienda oppure seguirla per essere sempre aggiornati sulle sue novità. Cataloghi e informazioni sono poi sempre disponibili, così come la wishlist, la “lista dei desideri”,  per memorizzare i prodotti di maggiore interesse.

Ad oggi le aziende coinvolte sono una sessantina, ma la piattaforma è aperta e non prevedendo costi di iscrizioni potrà velocemente crescere. Non si spegnerà quando le fiere in presenza torneranno, ma anzi continuerà la sua attività di promozione consolidando le relazione commerciali già avviate attraverso iniziative mirate: potrà aiutare infatti le aziende a monitorare e accrescere le iniziative fisiche o proporre anteprime e novità all’interno della comunità virtuale.

“Del resto – si sofferma e conclude l’assessore Marras – quella digitale è una rivoluzione che riguarda trasversalmente tutta l’economia e non solo alcuni settori o gruppi di imprese. Il digitale e il suo ecosistema offrono la possibilità di aprire una finestra sul mondo e di farsi conoscere anche a chi oggi è invisibile.  Avvicinarsi alle piattaforme e alle infrastrutture digitali a volte può essere più complicato per i piccoli: la dimensione può risultare un freno, che con l’aiuto delle istituzioni e delle associazioni di categoria può però essere superato. Da questo punto di vista “Tuscan Collections” costituisce un segno su cui lavorare nel futuro”.

Per informazioni :

Artex:  055 570627   artex@artex.firenze.it

A Natale regala toscano, comprArtigiano. La campagna di comunicazione di Artex

In occasione del Natale è importante regalare oggetti di artigianato artistico: sono belli, unici, di qualità, sostenibili e solidali. Quest’anno però, c’è un motivo in più: sostenere gli artigiani toscani, duramente colpiti dalla crisi economica dovuta alla pandemia, e quindi l’economia del territorio.

Artex ha lanciato la campagna di comunicazione “A Natale regala toscano, comprArtigiano”: un invito a preferire, tra i doni da mettere sotto l’albero, le creazioni ideate e realizzate a mano dagli artigiani nei loro laboratori: oggetti originali, inimitabili, fatti con materiali naturali e secondo tecniche che rimandano a saperi antichi, realizzati con maestria per durare nel tempo e rimanere nel cuore.

Il testimonial della campagna, lanciata su stampa, televisioni e social, èJean  Blanchaert, critico d’arte e appassionato del mondo dell’artigianato, che si è divertito a posare per cinque simpatiche foto (firmate Danae Project) con altrettanti prodotti di aziende artigiane fiorentine. Agli scatti si accompagna anche un videoclip.

Per Giovanni Lamioni, presidente di Artex, “prediligere per gli acquisti natalizi prodotti dell’artigianato artistico è anche una scelta di responsabilità sociale, che sostiene l’economia della regione e valorizza un settore importante, che racchiude l’essenza del Made in Tuscany, con i suoi valori culturali e sociali“.
Gli artigiani toscani – afferma infine Jean Blanchaert – sono considerati in tutto il mondo eccellenze assolute. Questa campagna è utile per attirare l’interesse del pubblico verso le meraviglie che ha a portata di mano. Non è obbligatorio guardare lontano. È importante che i toscani si rendano conto che lo scrigno delle meraviglie è qui.”

I prossimi eventi dedicati all’artigianato artistico. Per ripartire insieme

A causa della pandemia molti eventi dedicati all’artigianato artistico in programma nel 2020 sono stati rinviati o si sono tenuti con modalità diverse; molti si sono svolti on line o con edizioni organizzate in modo conforme alle normative anti-contagio.  Vediamo quali sono le novità che ci aspettano nei prossimi giorni, che testimoniano il grande dinamismo che sta caratterizzando questo settore.

Artex, nel suo sito www.artour.it ha lanciato una serie di itinerari alla scoperta dei borghi dell’artigianato. Località bellissime della Toscana che si caratterizzano per la presenza di un ricco patrimonio storico artistico e di importanti tradizioni artigianali, con laboratori da visitare come : Anghiari in provincia di Arezzo, Pitigliano e Sovana in Provincia di Grosseto, Pietrasanta in Provincia di Lucca e Volterra in provincia di Pisa. Per informazioni: www.artour.it, il sito di Artex dedicato all’artigianato e al turismo in Toscana.

A Montelupo Fiorentino è stata rinviata al 2021 la Festa della Ceramica, ma è sempre possibile percorrere i suggestivi itinerari turistici della strada della ceramica  ;  percorsi nella natura e nell’arte, che attraversano un bellissimo territorio, vicino Firenze, alla scoperta dell’antica tradizione della maiolica fiorentina e delle botteghe artigianali. Per tutti i dettagli visitare il sito www.stradaceramica.it

A Faenza si è appena conclusa con grande successo Made in Italy, la mostra-mercato della ceramica italiana, ideata per sostituire Argillà il Festival della Ceramica internazionale, rimandato alla primavera 2021.

A Nove, in provincia di Vicenza, si terrà dal 9 al 13 settembre Portoni Aperti , Festa della Ceramica giunta alla 23-esima edizione. Come ogni anno presenta un ricco programma di mostre, laboratori, incontri culturali e visite alle botteghe. Per tutte le informazioni è possibile consultare il sito www.festadellaceramica.it, oppure contattare : info@festadellaceramica.it, 3204794986, 0424597550 int.5.

A Firenze, dal 17 al 20 settembre si terrà al Giardino Corsini di via della Scala Artigianato e Palazzo, una mostra con artigiani di grande tradizione, tra cui : ceramisti, molatori del vetro, sbalzatori dell’argento, orafi, intagliatori, restauratori, sarti, intrecciatori della paglia. Una sezione della manifestazione è dedicata ai giovani talenti. In programma mostre ed eventi . Informazioni sul sito www.artigianatoepalazzo.it e ai recapiti dell’organizzazione 055 2654588.

Sabato 3 e domenica 4 ottobre in Piazza Santa Croce a Firenze si terrà la Fiera della Ceramica, con ceramisti provenienti anche dall’estero, con un altissimo livello stili e metodi di lavorazione. Per informazioni: fieradellaceramica@gmail.com  347 741 6184

 

I corsi per lavorare nel mondo della moda della Fondazione MITA

Fino al 16 ottobre sarà possibile iscriversi ai corsi della Fondazione MITA per lavorare nel mondo della moda. MITA è una Fondazione I.T.S. Toscana  capace garantire un’offerta didattica mirata all’inserimento nel mondo del lavoro. Sono soci di MITA Imprese del settore della moda, enti pubblici e privati. I corsi sono finanziati dal Fondo Sociale Europeo attraverso il progetto Giovani Si della Regione Toscana. Ecco l’elenco dei corsi in partenza a Prato e Scandicci:

  • S.T.A.R. for FASHION – Tecnico di sviluppo di strategie marketing e commerciali per il prodotto moda tessile
    Promosso da: Fondazione Mita
    Sede del corso: Prato (PO)
    Scadenza iscrizioni: 16/10/2020
  • M.A.D.E. IN MITA – Tecnico superiore di processo, prodotto e nuove tecnologie per l’accessorio metallico moda – Accessori metallici Moda 4.0
    Promosso da: Fondazione Mita
    Sede del corso: Scandicci (FI)
    Scadenza iscrizioni: 16/10/2020
  • BI.UNIQUE – Tecnico specializzato nella modelleria e prototipia di accessori in pelle e materiale di recupero
    Promosso da: Fondazione Mita e Fondazione EAT
    Sede del corso: Scandicci (FI)
    Scadenza iscrizioni: 16/10/2020    

Nuove opportunità dall’Europa per l’artigianato artistico, grazie al progetto Crafting Europe

Crafting Europe è un progetto che ha lo scopo di migliorare ed innovare il settore dell’artigianato artistico e tradizionale nei paesi dell’ Unione Europea. Artex è il soggetto referente per l’Italia di questo programma e affiancherà gli artigiani interessati a migliorare le proprie competenze, anche digitali e ad individuare nuove opportunità e nuovi mercati; anche attraverso seminari professionali, lezioni, attività formative e collaborazioni tra designer, maker e artigiani. Particolare attenzione sarà rivolta alle nuove imprese e ai nuovi artigiani che vogliano sviluppare la propria carriera nel settore dell’artigianato artistico.

Supportato da Europa Creativa (programma che promuove la cultura dell’Unione Europea), il progetto Crafting Europe ha tre obiettivi principali :

  • Valutare l’importanza del settore e il suo impatto nell’economia italiana ed europea
  • Supportare e stimolare la crescita delle imprese di artigianato artistico e tradizionale
  • Individuare le maggiori sfide del settore ad oggi e i principali ostacoli nel futuro

E’ on line il sito del progetto: www.craftingeurope.com . Sono attive anche le pagine social del programma ( @craftingeurope su Facebook e Instagram). Grazie a questi strumenti gli artigiani in Italia e nel resto dell’Europa potranno rimanere aggiornati circa i programmi promossi dal progetto e le opportunità. In particolare i bandi Crafting Business e iAtelier.  Partecipando ai  Bandi Crafting Business gli artigiani potranno seguire aggiornamenti professionali, attraverso webinar tenuti da esperti, volti a rafforzare e sviluppare l’impresa.  I bandi  iAtelier sono invece costruiti per favorire la contaminazione tra artigiani e nuove figure di designer e maker per arricchire le produzioni dell’artigianato artistico e tradizionale di elementi contemporanei.

Uno degli obiettivi di Crafting Europe è anche quello di promuovere indagini e ricerche per valutare l’impatto e il valore economico del settore dell’artigianato artistico e tradizionale europeo. Le ricerche e le indagini condotte saranno poi liberamente consultabili nel sito www.craftingeurope.com.

Molti ed interessanti saranno gli eventi promossi dal progetto Crafting Europe in Italia e nelle altre sedi europee : workshop, seminari, incontri di condivisione delle esperienze, residenze per artigiani. A conclusione del programma, nel 2022, sarà organizzato un evento espositivo durante la settimana del design olandese “Dutch Design Week” a Eindhoven.

Il progetto Crafting Europe ha durata pluriennale, coinvolge nove paesi ed è promosso in partnership con:

 

Per maggiori informazioni:

https://www.craftingeurope.com/

Crafting Europe- @craftingeurope su Facebook e Instagram

 

Contatti:

Artex Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana

artex@artex.firenze.it

50124 Firenze.

artex@artex.firenze.it

Tel. +39 055 570627

Fax +39 055 57209

www.artex.firenze.it

Fino al 3 luglio sarà possibile consegnare le risposte al questionario post Covid 19

E’ stata prorogata al 3 luglio la scadenza per la consegna delle risposte al questionario post Covid 19 di Artex.

Si tratta di uno strumento messo a punto per le imprese dell’artigianato artistico, per raccogliere informazioni e proposte.

L’emergenza Covid 19 ha mutato profondamente, in modo spesso drammatico, la vita e il lavoro di tanti imprenditori, a iniziare dalle micro, piccole e medie imprese che, del sistema produttivo italiano, sono il fulcro vitale.
In coincidenza con l’avvio della Fase 2, abbiamo messo a punto un questionario, rivolto in modo specifico alle aziende del settore artistico e tradizionale, per due obiettivi specifici:
– avere un quadro puntuale su quanto stia realmente accadendo alle aziende del settore e su come stiano facendo fronte all’emergenza Covid;
– raccogliere indicazioni sulle soluzioni ritenute più utili per accelerare e rafforzare la ripartenza. Quello che sottoponiamo è un questionario piuttosto breve (serviranno circa 15 minuti per completarlo) grazie al quale le aziende del settore artistico e tradizionale potranno fornirci una fotografia della realtà che stanno vivendo e, cosa importantissima, metterci a conoscenza delle loro necessità, contribuendo così a gettare le basi per future e concrete iniziative a sostegno del settore.
Riportiamo di seguito il link per la compilazione del questionario online, segnalando che è del tutto anonimo ed i relativi dati personali verranno rigorosamente trattati nel rispetto delle disposizioni legislative previste dal Reg.to UE 2016/679 in tema di obblighi di riservatezza.
Vai al questionario online:
https://tinyurl.com/questionario-covid-artex

Alleghiamo anche una versione del questionario in formato word. Il questionario dovrà essere inviato ad Artex artex@artex.firenze.it
entro il 3 luglio 2020.
Scarica il questionario in formato word
Per tutte le info:
Artex 055- 570627 Costanza Materassi 055-0604579 c.materassi@artex.firenze.it

Formazione Strategica: Finanziamenti per corsi “Tecnico del restauro di beni culturali”

Bando per formare persone inattive e disoccupate alla qualifica professionale regionale  di  tecnico del restauro di beni culturali (tecnico esperto)

 

Domande dal 9 aprile fino al 31 luglio 2020 (per proroga con decreto del 14 aprile 2020)

Data di pubblicazione bando su BURT

08 aprile 2020

Data di scadenza presentazione domande

31 luglio 2020

 

La Regione Toscana con decreto dirigenziale 4078 del 9 marzo 2020 (in pubblicazione sul Burt del 8 aprile 2020 parte III del supplemento) ha approvato l’avviso pubblico per la concessione di finanziamenti per percorsi per “Tecnico del restauro dei beni culturali“, ai sensi dell’articolo 17 comma 1 lettera a) della legge regionale 32/2002.
Il bando si inserisce in Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

In evidenza: la scadenza per presentare domanda e progetto è prorogata al 31 luglio 2020 (decreto dirigenziale 5418 del 14 aprile 2020).

Finalità. Sostenere la realizzazione di percorsi di formazione mirati a trasmettere le conoscenze e le competenze necessarie per facilitare   l’inserimento lavorativo dei partecipanti nel   settore dei beni culturali, sulla base dell’analisi   degli obiettivi di crescita professionale e delle potenzialità rilevate nell’ambito delle azioni di orientamento e di fabbisogno delle imprese.

Destinatari / Beneficiari del bando. I progetti devono essere presentati ed attuati da una associazione temporanea di imprese o di scopo (ATI/ATS), costituita o da   costituire  a  finanziamento   approvato, composta obbligatoriamente   dai seguenti soggetti, nel numero massimo di quattro:

  • almeno un organismo formativo accreditato ai sensi della delibera di giunta regionale 1407/2016 e successive modifiche e integrazioni o che si impegna ad accreditarsi entro la data di avvio delle attività, in qualità di capofila;
  • almeno  due imprese,  che non hanno finalità formativa, aventi   un’unità  produttiva   nel territorio regionale, il cui ambito di operatività sia coerente con il Profilo professionale e il settore e la filiera considerati.

Il partenariato, rimanendo  nel  numero  massimo  di quattro soggetti attuatori, può essere facoltativamente integrato anche da un istituto di istruzione superiore, o una università, o una fondazione ITS o una associazione di categoria, in coerenza con il profilo professionale, il settore e la filiera considerati e aventi sede nel territorio regionale.
Per la realizzazione dei progetti  è  necessario  che il soggetto  attuatore  di attività formative  sia  in regola con la normativa in materia di accreditamento di cui alla delibera 1407/2016 e ss.mm.ii.. In caso contrario e limitatamente a imprese (come sopra definite), istituti di istruzione superiore, università e fondazioni ITS, il loro apporto deve limitarsi alla  messa a disposizione di proprie risorse umane e strumentali.

Scadenza e presentazione domanda. Le domande di finanziamento possono essere presentate a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso sul Burt (8 aprile 2020) e devono pervenire dal 9 aprile fino al 31 luglio 2020 (per proroga dela scadenza dal primo giugno al 31 luglio 2020).

La domanda (e   la   documentazione   allegata   prevista dall’avviso)  deve  essere trasmessa  tramite l’applicazione  “Formulario di presentazione  dei progetti Fse online”, previa registrazione   al Sistema Informativo FSE all’indirizzo https://web.rete.toscana.it/fse3.
Si accede al Sistema informativo Fse con l’utilizzo di una Carta nazionale dei servizi (Cns) attivata (di solito quella presente sulla Carta sanitaria elettronica Cse della Regione Toscana) oppure con credenziali SPID (Sistema pubblico  di identità digitale), per il cui rilascio si possono  seguire le indicazioni dellapaginaopen.toscana.it/spid. Se  un  soggetto  non  è registrato  è  necessario  compilare la sezione  “Inserimento  dati per  richiesta accesso” al su indicato indirizzo web del Sistema  In formativo. Le richieste  di nuovi accessi al Sistema informativo Fse devono  essere  presentate in anticipo rispetto alla  scadenza dell’avviso, secondo quanto pubblicizzato sulla pagina di accesso all’applicativo “Formulario di presentazione progetti FSE online”.

Interventi ammissibili. Ogni progetto presentato, per contenuti ed attività, deve obbligatoriamente essere riferito ad uno dei settori di seguito elencati:

  •  Manufatti scolpiti in legno; arredi e strutture lignee
  •  Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile
  •  Superfici decorate dell’architettura

Il percorso di formazione deve essere finalizzato a conseguire la qualifica professionale   regionale   di   “Tecnico   del   restauro   di   beni allegato A) culturali (tecnico esperto)”. Lo stesso deve essere  articolato attraverso la descrizione di Unità Formative (UF), in cui siano   riportati tutti gli obiettivi di apprendimento   previsti e progettati con  riferimento al Profilo   Professionale (in termini   di   obiettivi   competenze  e di aree di sapere, sia di base che tecnico-professionali e tra sversali, e di cui alla scheda del Profilo regionale) per permettere ai partecipanti l’acquisizione delle competenze necessarie per l’ingresso nel mercato del lavoro, nel rispetto degli standard formativi previsti dalla delibera di giunta 988/2019 e dall’Accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2012.
I   contenuti   formativi  devono essere altresì  esplicitati all’interno delle singole UF, coerentemente con gli obiettivi di apprendimento, ricercati, elaborati e definiti in risposta ai fabbisogni formativi rilevati di concerto con gli attori produttivi locali, al fine di rendere ogni allievo formato il più possibile rispondente e appetibile sul mercato del lavoro.

A tal fine, i soggetti   attuatori   devono dotarsi sia di risorse umane e strumentali   – ancorché  adeguate –  specialistiche, in coerenza con  le   discipline insegnate, oltre a strumenti metodologici pertinenti e funzionalmente differenziati in conformità ai moduli didattici proposti

Destinatari dei corsi di formazione: inattivi/e, disoccupati/e

Dotazione finanziaria. Il bando ha un budget di 200.200 euro

Per tutti i dettagli necessari a presetare correttamente la domanda consultare integralmente il testo del bando e i suoi allegati:

Per saperne di più scrivere a formazionestrategica@regione.toscana.it
Viene  garantita  risposta  prima  della  scadenza del bando a tutte le mail pervenute entro  7 giorni prima della scadenza del bando

Per problemi tecnico-informatici connessi alla procedura online contattare il numero 800 688 306.

Contributi a fondo perduto. Il modello e le istruzioni per richiederli

E’ finalmente disponibile il modello con cui le imprese danneggiate dalle conseguenze economiche del coronavirus  possono richiedere i contributi a fondo perduto. Nel Provvedimento del 10 giugno 2020, l’Agenzia delle Entrate, ha chiarito: quali sono i passaggi da effettuare per richiederlo e il  modello da presentare che potrà essere predisposto e inviato, dal 15 giugno 2020, tramite una procedura web all’interno del portale fatture e corrispettivi del sito www.agenziaentrate.gov.it. o attraverso un  intermediario , mediante il canale telematico Entratel. Per tutte le informazioni è disponibile una guidaIl contributo viene erogato dall’Agenzia delle entrate mediante accredito sul conto corrente corrispondente all’Iban indicato nella domanda. Il conto corrente deve essere intestato o cointestato al soggetto richiedente, altrimenti l’istanza sarà scartata.

Il Bonus a fondo perduto potrà essere richiesto dal 15 giugno. La scadenza della presentazione è il 24 agosto.  Può essere richiesto dalle imprese, dalle partite Iva o dai titolari di reddito agrario. In particolare, il Decreto Rilancio L.34/2020 precisa che non possono fruire del Bonus a fondo perduto i soggetti la cui attività risulta cessata nella data di presentazione della domanda, i soggetti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (le cosiddette casse previdenziali), gli intermediari finanziari e le società di partecipazione, i soggetti che fruiscono del bonus professionisti e del bonus lavoratori dello spettacolo introdotti dal Decreto Cura Italia e gli enti pubblici.

Per la presentazione il contribuente potrà avvalersi degli intermediari che ha già delegato al suo Cassetto fiscale o al servizio di Consultazione delle fatture elettroniche. Sarà possibile accedere alla procedura con le credenziali Fiscoonline o Entratel dell’Agenzia oppure tramite Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, oppure mediante la Carta nazionale dei Servizi (Cns). Per ogni domanda, il sistema dell’Agenzia effettuerà due elaborazioni successive relative ai controlli formali e sostanziali. L’esito delle due elaborazioni sarà comunicato con apposite ricevute restituite al soggetto che ha trasmesso l’istanza.

I REQUISITI PER OTTENERE IL BONUS – La guida dedicata delle Entrate spiega nel dettaglio quali sono le condizioni per ottenere il contributo. In sintesi, il contributo a fondo perduto spetta qualora siano soddisfatti due requisiti. Il primo consiste nell’aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro. Il secondo requisito da soddisfare per ottenere l’erogazione del contributo a fondo perduto è che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’analogo ammontare del mese di aprile 2019. Ma ci sono due eccezioni a questo caso generale: il primo in cui il soggetto interessato abbia avviato la propria attività a partire dal primo gennaio 2019 (il contributo spetta allora a prescindere dal calo del fatturato). Lo stesso per i soggetti con domicilio fiscale o sede operativa situati nel territorio di Comuni colpiti da eventi calamitosi (sisma, alluvione, crollo strutturale), ancora in emergenza al 31 gennaio 2020 (dichiarazione dello stato di emergenza da coronavirus).

COME SI CALCOLA IL CONTRIBUTO? – Alla differenza fra il fatturato e i corrispettivi del mese di aprile 2020 e il valore corrispondente del mese di aprile 2019 si applica una specifica percentuale in relazione all’ammontare di ricavi e compensi: 20% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 400mila euro; 15% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 1 milione di euro; 10% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 5 milioni di euro. Il contributo è comunque riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Il contributo a fondo perduto è escluso da tassazione sia per quanto riguarda le imposte sui redditi sia per l’Irap e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi.

 

Coronavirus. Come ripartire? Un questionario per raccogliere le proposte delle imprese

Artigianato Artistico e Tradizionale: come ripartire?
Artex ha messo a punto un questionario per raccogliere necessità e proposte delle imprese toscane del settore.

L’emergenza Covid 19 ha mutato profondamente, in modo spesso drammatico, la vita e il lavoro di tanti imprenditori, a iniziare dalle micro, piccole e medie imprese che, del sistema produttivo italiano, sono il fulcro vitale.
In coincidenza con l’avvio della Fase 2, abbiamo messo a punto un questionario, rivolto in modo specifico alle aziende del settore artistico e tradizionale, per due obiettivi specifici:
– avere un quadro puntuale su quanto stia realmente accadendo alle aziende del settore e su come stiano facendo fronte all’emergenza Covid;
– raccogliere indicazioni sulle soluzioni ritenute più utili per accelerare e rafforzare la ripartenza. Quello che sottoponiamo è un questionario piuttosto breve (serviranno circa 15 minuti per completarlo) grazie al quale le aziende del settore artistico e tradizionale potranno fornirci una fotografia della realtà che stanno vivendo e, cosa importantissima, metterci a conoscenza delle loro necessità, contribuendo così a gettare le basi per future e concrete iniziative a sostegno del settore.
Riportiamo di seguito il link per la compilazione del questionario online, segnalando che è del tutto anonimo ed i relativi dati personali verranno rigorosamente trattati nel rispetto delle disposizioni legislative previste dal Reg.to UE 2016/679 in tema di obblighi di riservatezza.
Vai al questionario online:
https://tinyurl.com/questionario-covid-artex

Alleghiamo anche una versione del questionario in formato word, laddove facilitasse la
compilazione del medesimo. Il questionario dovrà essere inviato ad Artex artex@artex.firenze.it
entro Martedì 23 Giugno 2020
Scarica il questionario in formato word
Per tutte le info:
Artex 055- 570627 Costanza Materassi 055-0604579 c.materassi@artex.firenze.it

Adeguare i locali alle norme anticontagio utilizzando il credito d’imposta

Le imprese che hanno riaperto o si apprestano a farlo dovranno sostenere dei costi per adeguare i locali e l’organizzazione del lavoro alle normative anticontagio. Per cercare di alleviare l’impatto di questi oneri il Governo, nel Decreto Rilancio ha concesso diversi bonus tra i quali un credito d’imposta calcolato sulle spese sostenute per adeguare i locali alle normative anticontagio.  Una misura che intende aiutare le riaperture in sicurezza delle attività economiche al pubblico.  Il credito d’imposta riguarda le spese sostenute nel 2020 per gli investimenti necessari per l’adozione di misure legate alla diversa organizzazione del lavoro e all’adeguamento degli ambienti alle disposizioni anti Coronavirus. Tra gli interventi agevolabili, sono compresi gli interventi edilizi, ad esempio per: il rifacimento spogliatoi e mense, la realizzazione di spazi medici,  la realizzazione di ingressi e spazi comuni, arredi di sicurezza anti contagio. Danno diritto al bonus anche gli investimenti di carattere innovativo quali lo sviluppo o l’acquisto di tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa e le apparecchiature per il controllo della temperatura. Il credito d’imposta è concesso nella misura del 60% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 80.000 euro per beneficiario. Una caratteristica di particolare interesse del nuovo beneficio è la possibilità di cumulare il credito di imposta con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto. L’agevolazione è utilizzabile in compensazione di imposte e contributi previdenziali dovuti in 10 anni. In alternativa all’utilizzo diretto in compensazione, l’incentivo spettante potrà essere incassato subito. Può essere infatti ceduto ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito. Criteri e modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta dovranno essere definiti dall’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla pubblicazione della legge di conversione del Decreto Rilancio (presumibilmente, quindi, la circolare dovrebbe vedere la luce nel mese di agosto 2020).

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