Sergio Ricceri

Il Maestro Artigiano, nel suo laboratorio Ricceri Sergio Terrecotte Artistiche ad Impruneta (Fi), porta avanti un’antica tradizione di famiglia nella produzione di terrecotte fatte a mano, che risale ad almeno tre secoli fa. La gamma di articoli in terracotta, realizzati con diverse tecniche, tutte esclusivamente manuali, è molto ampia: oggetti per arredamento da giardino e da appartamento, riproduzioni di ceramiche Della Robbia, arredi di tipo funzionale come ad esempio le meridiane, calcolate per le coordinate geografiche indicate dal cliente.

Da alcuni anni nelle nuove produzioni si possono annoverare le pentole da fuoco, realizzate in terra di Impruneta, ideali per la cottura di diverse pietanze ma in particolare per il noto “Peposo all’Imprunetina”.

La  lunga esperienza, unita a infinite prove di laboratorio, ha permesso di ottenere  particolari impasti di terra di Impruneta che conferiscono ai manufatti eccezionali doti di resistenza al gelo, alla corrosione ed agli shock termici. Dette argille ha dato ottimi risultati anche per la realizzazione di barbecues, stufe da riscaldamento e oggetti raku.

Gli oggetti  di base prodotti sono quelli classici toscani, ma parallelamente Sergio Ricceri ha  sviluppato una gamma di nuovi modelli, non solo su propri disegni, ma anche su quelli di noti artisti e architetti italiani e stranieri. Ricordiamo gli italiani  Giò Ponti ed Enzo Mari , gli  americani Rayan Gayney, Bunny Williams, Guy Wolff, Deborah Nevis, Mario Nievera, Abbie Zabar,  i tedeschi G.F.L. Laves e K.F.Schinkel, il francese Christian Tortu.

Dagli inizi dell’anno 2000 il Maestro Artigiano ha ospitato nel proprio laboratorio di Impruneta degli allievi provenienti da diversi paesi stranieri, principalmente Spagnoli, per effettuare dei corsi di pratica ceramica su particolari lavorazioni (tornitura di oggetti , piccola e grande dimensione).

 

Massimo Rosadoni

Il Maestro Artigiano Massimo Rosadoni ha la sua bottega d’arte a Castiglion della Pescaia, in Provincia di Grosseto. Il nome della sua attività è Olpe Forme in Terracotta; un riferimento alla cultura etrusca che tanto ha caratterizzato la Maremma e che ispira molti tra i suoi lavori. Olpe è infatti il nome di un contenitore per il vino utilizzato dagli etruschi. Tutto quello che è in vendita nella bottega è realizzato dal Maestro Artigiano nel suo laboratorio, in particolare piatti e vasellame, veri pezzi unici. Le creazioni vengono prima lavorate al tornio e poi decorate con varie tecniche, anche a smalto. Poi vengono cotte nel forno. Vengono realizzate bellissime maioliche. Da sempre il Maestro si dedica a tramandare il suo mestiere ai molti allievi che, specialmente nel periodo invernale da novembre a marzo, frequentano i corsi tenuti nel suo laboratorio. Collabora anche con istituti scolastici ed accoglie tirocinanti.

Leonardo Nencioni

Nel 1965, mio padre Lido e Adriano, suo socio, fondarono la loro ditta di decorazione e doratura. Dal 1985 ho iniziato a lavorare come collaboratore di mio padre, come decoratore / laccatore. Nel 1997 ho rilevato la ditta continuando la mia attività e realizzando vari lavori. Collabora con me mia moglie Maria. Le tecniche di lavorazione che sto portando avanti sono quelle con tempere con collanti animali e vegetali, marmorizzazioni, finto legno, doratura argentatura guazzo e missione, patine in genere. Oltre al lavoro in bottega ho partecipato ad “Impara l’arte” con la scuola media di San Casciano, ho organizzato corsi presso la Pubblica Assistenza di decorazione e dimostrazioni presso mostre e manifestazioni.
Organizzo corsi ed esperienze di decorazione su richiesta. Impegnano mezza giornata, massimo 5 ore al giorno, dove faccio realizzare agli allievi una decorazione. Molto successo riscuotono i corsi in cui faccio realizzare il giglio di Firenze su un pannello in legno, il quale alla fine del corso rimarrà di proprietà del partecipante. Durante questi corsi viene preparato il supporto in legno con il fondo “ammannitura”. Si passa poi a dorare con oro in foglia il pannello e infine, su questa superficie, viene eseguita la decorazione. Le tecniche impiegate seguono le indicazioni di Cennino Cennini, decoratore del 1300, che ci ha tramandato le sue conoscenze nel “Libro dell’arte”, del quale vengono letti dei brani durante le lezioni.