I video dei Maestri Artigiani su YouTube

I video dei Maestri Artigiani toscani sono visibili nel canale YouTube di Artex al seguente link.

Si tratta di video realizzati per il progetto Video MABS, attraverso il quale Artex intende far conoscere e promuovere le lavorazioni di alto artigianato  attraverso i propri canali social ( YouTube ma anche Facebook e Istagram). Un modo per tenere viva l’attenzione sulla formazione nell’ambito dell’artigianato artistico, che costituisce un’importante opportunità di miglioramento professionale e culturale. I filmati potranno essere di due tipi: video di presentazione del Maestro Artigiano e video di presentazione delle tecniche di lavorazione e/o pillole di formazione.

Si indicano di seguito alcune indicazioni e suggerimenti per la realizzazione dei video per i Maestri Artigiani interessati a partecipare al progetto Video MABS:

1 – video presentazione del Maestro Artigiano

La durata max del video deve essere di  3 minuti ed avere le seguenti caratteristiche:

-l’artigiano si deve sempre presentare con: nome, cognome, nome dell’attività, quando è nata, da quante generazioni si tramanda, dove si trova la bottega.

-Il video deve essere realizzato in formato orizzontale (per Facebook, You tube) e in verticale (per Instagram).

-Nel video l’artigiano deve raccontare in cosa consiste l’attività, quali strumenti vengono utilizzati.

-Importante: se possibile, raccontare un aneddoto della storia del suo lavoro (quella volta in cui…)

-Il video dovrebbe preferibilmente chiudere con un messaggio che l’artigiano si sente di voler dare.

-N.B. Nel video l’artigiano deve essere il protagonista e deve essere sempre inquadrato a parte quando indica gli attrezzi da lavoro e fa vedere quelli che sono i lavori realizzati in bottega

2 – video promozione lavorazioni / corsi di formazione

In questo caso il video non deve avere una durata superiore ai 4 minuti

Le immagini sono fondamentali e devono essere di alta qualità: il video deve essere realizzato in formato orizzontale

L’artigiano si può inquadrare in misura minore lasciando più spazio alle mani che creano mentre la voce fuori dall’inquadratura spiega che cosa si sta realizzando

La tecnica usata dall’artigiano deve diventare l’oggetto prevalente.

Tutte le info generali delle botteghe possono essere scritte in chiusura del video

I filmati, saranno contrassegnati con il logo del progetto, e pubblicizzati attraverso i canali social di Artex e attraverso il nostro sito Bottega Scuola www.bottegascuola.it dedicato ai Maestri Artigiani, alle Botteghe Scuola e all’offerta formativa nel settore dell’artigianato artistico della Regione Toscana.

I video potranno essere pubblicati solo dopo aver rilasciato una dichiarazione liberatoria che potrà essere richiesta, insieme ad altre informazioni, chiamando lo 055570627 o scrivendo all’indirizzo mail artex@artex.firenze.it

 

Un corso per ottenere la Qualifica di Tecnico del Restauro di Beni Culturali, valida nella UE

A Firenze è possibile iscriversi ad un corso professionale di restauro di durata triennale che consente di conseguire la Qualifica di Tecnico del Restauro di Beni Culturali, valida su tutto il territorio nazionale ed anche nei paesi dell’Unione Europea.  Il programma prevede 2.700 ore di formazione specializzata di cui il 60% destinato ad attività pratiche svolte per il 60% su manufatti qualificabili come beni culturali, ai sensi della normativa vigente.  Il titolo che sarà conseguito al termine del corso, in quanto rilasciato da una Regione delegata dallo Stato italiano, ai sensi della Legge Nazionale n. 845 del 21 dicembre 1978, è valido su tutto il territorio nazionale. Il titolo è anche valido nei Paesi dell’Unione Europea, in quanto rilasciato in conformità di un SG Sistema Generale di riconoscimento, regolamentato con due direttive generali (89/48/CEE e 92/51/CEE), modificate dalla direttiva 2001/19/CE, attuata dallo Stato italiano con Decreto Legislativo n. 277 dell’8 luglio 2003, art 1 lettera b.

Il corso è interamente gratuito in quanto finanziato con le risorse del POR FSE 2014/2020 e rientra nell’ambito di Giovanisì (www.giovanisi.it), il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

Si svolgerà a Firenze, il cui centro storico è patrimonio mondiale dell’Umanità dal 1982. Le lezioni si svolgeranno nella Villa Medicea La Petraia, che si trova nella zona collinare di Castello, in via Petraia 40 a Firenze. La Petraia è una delle più affascinanti ville medicee per la felice collocazione nel paesaggio, per l’eccellenza delle decorazioni pittoriche, per la rigogliosa natura del parco.

Possono partecipare alla selezione per la frequenza  inattivi, inoccupati, disoccupati in possesso di titolo istruzione di secondo ciclo (sistema dei licei o sistema dell’istruzione e formazione professionale) o qualifica triennale, anche del sistema di Istruzione e Formazione Professionale pertinente rispetto all’ambito di “declinazione materica” dell’intervento di restauro, ossia Manufatti scolpiti in legno, arredi e strutture lignee (qualifica triennale inerente il settore di riferimento (lavorazioni del legno) del sistema di IeFP).
Per i titoli di studio stranieri (requisito minimo d’ingresso) dovrà essere effettuata l’equiparazione del titolo (a meno che non sia presente l’equipollenza), tramite la traduzione e la dichiarazione di valore. Gli stranieri, che non siano in possesso di un titolo di studio di istruzione secondaria superiore acquisito in Italia dovranno effettuare un test di conoscenza della lingua italiana, livello B1.

Sono richiesti per l’iscrizione una copia del documento di identità in corso di validità, la
dichiarazione di disoccupazione/inoccupazione rilasciata dal Centro per l’impiego,
Copia del titolo di studi.

-Copia del documento d’identità in corso di validità (oppure pdf se invio telematico)
– Copia Titolo di studio conforme ai requisiti richiesti. I cittadini stranieri devono presentare copia del titolo di studio e del permesso di soggiorno in corso di validità (se cittadini extracomunitari), (oppure pdf se invio telematico)
La domanda di iscrizione deve essere debitamente compilata e autografata in originale (oppure pdf se è stato effettuato l’ invio telematico)

Le domande potranno essere inoltrate accedendo al link https://accorcia.to/1sr1 o tramite QR code oppure consegnate a mano presso:

Ambiente Impresa scarl via villa Demidoff 48/52 Firenze-

Att.ne Vanna Della Volpe 05533976213 vdellavolpe@ambienteimpresa.net

dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13

La domanda di iscrizione potrà essere scaricata dal sito www.ambienteimpresa.net o reperibile presso i Centri per l’Impiego.

Eventuali domande incomplete, non firmate in originale, non corredate dei documenti richiesti o presentate oltre la data di scadenza iscrizioni prevista non saranno considerate ammissibili. Le iscrizioni sono aperte dal 19/02/2021 al 20/03/2021.

 

 

La bellezza e la tradizione dei presepi artigianali in Toscana

Il presepe è il protagonista delle festività e in Toscana la tradizione di rappresentare la natività ha sempre ispirato le creazioni degli artigiani. In tutta la regione si allestiscono presepi di legno gesso, terracotta, resina, porcellana, meccanici, luminosi, viventi. Statuine e decorazioni natalizie sono prodotte da molte botteghe artigiane in tutta la regione, pezzi unici di grande qualità che possono abbellire ogni ambiente contribuendo a creare l’atmosfera delle feste.  Purtroppo la pandemia ha costretto ad annullare molti allestimenti ed eventi pubblici dedicati a questa tradizione, promossa anche dall’ Associazione Nazionale Città dei Presepi, con sede a Cerreto Guidi (FI), che si pone l’obiettivo di promuovere e coordinare una rete nella penisola per valorizzare le opere presepiali e unire le comunità. Maturata all’interno dell’esperienza di Terre di Presepi (la rete presepiale più lunga d’Italia con più di cento realtà collegate tra loro), sono nove i comuni che costituiscono l’associazione: Cerreto Guidi, Palaia, Pontedera, Casciana Terme-Lari, Signa, Castelfiorentino, San Giovanni Valdarno, Pieve Fosciana, Montaione, assieme ad alcune associazioni. L’intento è quello di favorire i flussi turistici legati ai presepi e con essi sviluppare il patrimonio culturale dei territori, valorizzando le tipicità, l’accoglienza e l’enogastronomia. L’iniziativa vede il patrocinio della Regione Toscana e di numerose realtà come Fondazione Symbola, il settimanale Toscana Oggi, insieme a diocesi, parrocchie, associazioni e amministrazioni comunali e associazioni. Le città, le colline e i borghi diventano i luoghi ideali per ospitare statuine di artigiani, pastori e stelle comete, incentivando i turisti a visitare quei territori.

Da vedere segnaliamo il presepe sul sagrato della Cattedrale di Firenze, con statue realizzate a mano, a tutto tondo, dall’artigiano Luigi Mariani della storica fornace imprunetana di Angiolo Mariani e figli.  Questo tipo di sculture si inseriscono nell’antica tradizione fiorentina della lavorazione della terracotta degli inizi del Quattrocento, col recupero di questa antica tecnica da parte di Donatello e Brunelleschi. Il Presepe è collocato sul lato opposto al Campanile di Giotto.

Alcuni allestimenti in provincia di Firenze da visitare sono:

– Il presepe in terracotta a Impruneta, in Piazza Buondelmonti nei pressi della Basilica di S.Maria, composto da statue a grandezza naturale, pezzi unici realizzati nelle storiche fornaci;

– Le decorazioni natalizie di Montelupo, due  alberi decorati con manufatti delle manifatture ceramiche, uno con l’esposizione di vasi e l’altro con l’esposizione di piatti;

-La Via dei Presepi a Castelfiorentino , che collega oltre 70 rappresentazioni, disseminate in 52 location nel centro storico del paese;

-La Via dei Presepi di Cerreto Guidi .

Tuscan Collections: la nuova vetrina virtuale per l’artigianato di eccellenza realizzata da Artex

L’eccellenza artigianale toscana ha una nuova vetrina: virtuale. In attesa che la pandemia sia alle spalle e che tutto possa tornare alla normalità, comprese le fiere, l’artigianato toscano inaugura “Tuscan Collections”,

www.tuscancollections.it

nei fatti già più di una vetrina. Si tratta di una piattaforma interattiva, riservata alla transazioni tra aziende, pensata per gli operatori del settore nazionali e internazionali. Non è solo un’esposizione con schede e prodotti, immagini e video, ma una vera comunità virtuale con la possibilità di costruire contatti diretti e incentivare dunque la creazione di rapporti commerciali. Il progetto è stato realizzato da Artex- Centro per l’artigianato artistico e tradizionale  della Toscana con il supporto della Regione Toscana e  la collaborazione di Confartigianato Toscana e Cna Toscana.

“Riposizionare l’immagine della Toscana nel mondo vuol dire anche offrire nuovi canali di accesso alle nostre eccellenze. E l’artigianato artistico è una di queste” sottolinea all’assessore all’economia della Regione, Leonardo Marras.  “Credo – aggiunge – che “Tuscan Collections” sarà uno spazio vissuto e destinato a crescere: attraverso questa piattaforma si potrà infatti entrare in contatto con il singolo artigiano, interloquire, scoprire l’anima delle produzioni e sarà dunque un po’ come entrare in bottega. Per questo l’iniziativa di Artex è molto importante, oltre che, ovviamente, per rilanciare il settore che da inizio 2020 ha subito gravi perdite a causa della pandemia”

“Tuscan Collections – spiega il presidente Artex, Giovanni Lamioni – offre incontri B2B su supporto digitale, con un costo pari a zero  E’ stata creata non per riempire il vuoto delle fiere tradizionali, ma per dare nuovo slancio all’attività di promozione e valorizzazione delle nostre realtà dell’artigianato artistico toscano alla luce delle nuove esigenze di mercato. Lo scopo è rilanciare il settore e  raggiungere operatori in diversi Paesi, con progetti dedicati, al fine di consolidare il made in Tuscany nel mondo”.

Operatori, buyer, architetti, interior designer, giornalisti, gallerie e aziende da tutto il mondo potranno attraverso questa nuova piattaforma e questo spazio incontrare le aziende toscane, fare anche ordini online o trovare soluzioni e spunti di progettazione. Si può navigare attraverso sette macrocategorie: arredamento, illuminazione, decorazione per la casa, tavola e cucina, contract (per chi cerca e chi offre soluzioni di progettazione e di fornitura personalizzate, anche per funzioni turistiche, ricettive e della ristorazione ), articoli da regalo e lifestyle,  pezzi unici e su misura.

Registrandosi, è possibile anche attivare il sistema di messaggistica interno ed entrare in contatto diretto con l’azienda oppure seguirla per essere sempre aggiornati sulle sue novità. Cataloghi e informazioni sono poi sempre disponibili, così come la wishlist, la “lista dei desideri”,  per memorizzare i prodotti di maggiore interesse.

Ad oggi le aziende coinvolte sono una sessantina, ma la piattaforma è aperta e non prevedendo costi di iscrizioni potrà velocemente crescere. Non si spegnerà quando le fiere in presenza torneranno, ma anzi continuerà la sua attività di promozione consolidando le relazione commerciali già avviate attraverso iniziative mirate: potrà aiutare infatti le aziende a monitorare e accrescere le iniziative fisiche o proporre anteprime e novità all’interno della comunità virtuale.

“Del resto – si sofferma e conclude l’assessore Marras – quella digitale è una rivoluzione che riguarda trasversalmente tutta l’economia e non solo alcuni settori o gruppi di imprese. Il digitale e il suo ecosistema offrono la possibilità di aprire una finestra sul mondo e di farsi conoscere anche a chi oggi è invisibile.  Avvicinarsi alle piattaforme e alle infrastrutture digitali a volte può essere più complicato per i piccoli: la dimensione può risultare un freno, che con l’aiuto delle istituzioni e delle associazioni di categoria può però essere superato. Da questo punto di vista “Tuscan Collections” costituisce un segno su cui lavorare nel futuro”.

Per informazioni :

Artex:  055 570627   artex@artex.firenze.it

I corsi per lavorare nel mondo della moda della Fondazione MITA

Fino al 16 ottobre sarà possibile iscriversi ai corsi della Fondazione MITA per lavorare nel mondo della moda. MITA è una Fondazione I.T.S. Toscana  capace garantire un’offerta didattica mirata all’inserimento nel mondo del lavoro. Sono soci di MITA Imprese del settore della moda, enti pubblici e privati. I corsi sono finanziati dal Fondo Sociale Europeo attraverso il progetto Giovani Si della Regione Toscana. Ecco l’elenco dei corsi in partenza a Prato e Scandicci:

  • S.T.A.R. for FASHION – Tecnico di sviluppo di strategie marketing e commerciali per il prodotto moda tessile
    Promosso da: Fondazione Mita
    Sede del corso: Prato (PO)
    Scadenza iscrizioni: 16/10/2020
  • M.A.D.E. IN MITA – Tecnico superiore di processo, prodotto e nuove tecnologie per l’accessorio metallico moda – Accessori metallici Moda 4.0
    Promosso da: Fondazione Mita
    Sede del corso: Scandicci (FI)
    Scadenza iscrizioni: 16/10/2020
  • BI.UNIQUE – Tecnico specializzato nella modelleria e prototipia di accessori in pelle e materiale di recupero
    Promosso da: Fondazione Mita e Fondazione EAT
    Sede del corso: Scandicci (FI)
    Scadenza iscrizioni: 16/10/2020    

Sostenere i mestieri d’arte per superare la crisi. Artex firma l’appello del Tavolo Nazionale dell’Artigianato Artistico

Un appello ai decisori politici per chiedere di sostenere l’artigianato artistico, un importantissimo patrimonio culturale ed economico che oggi è fortemente a rischio: lo ha lanciato il Tavolo Nazionale dell’Artigianato Artistico, formato dai soggetti sostenitori della Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico. La Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico è un documento programmatico lanciato nel 2010 a livello nazionale e internazionale proprio per tutelare, promuovere e valorizzare il settore dell’artigianato artistico e tradizionale: i soggetti promotori che per primi hanno voluto il documento sono stati CNA, Confartigianato Imprese e Ateliers d’Art de France, con il supporto tecnico e organizzativo di Artex, Centro per l’Artigianato Artistico della Toscana. Ad oggi la Carta conta 59 tra promotori e sostenitori, tra cui 15 Regioni italiane.

Questo settore rappresenta un patrimonio immenso, che  ha contribuito alla definizione del Made in Italy e dell’immagine dell’Italia nel mondo, e che adesso si trova in una situazione di estrema fragilità a causa delle conseguenze del lockdown imposto per fronteggiare l’epidemia di Covid-19. In questo quadro il peso specifico della Toscana è molto rilevante: secondo i dati elaborati da Artex in collaborazione con Irpet, in Toscana le imprese dell’artigianato artistico e tradizionale sono 20 mila e  impiegano oltre 100mila addetti, tra dipendenti e indipendenti. Delle 20mila imprese, 1.300 circa (il 6%) hanno più di 15 addetti per il 94% si tratta di piccole e micro aziende molto diverse per dimensioni, organizzazione aziendale, tecniche produttive, stili ma anche per mercati di riferimento.

“C’è una fortissima preoccupazione per l’artigianato artistico e tradizionale della Toscana – dice il presidente di Artex, Gianni Lamioni -. Le conseguenze economiche della crisi post Covid19 rischiano di essere fatali per molte aziende ed è necessario uno sforzo ancora maggiore a livello locale, nazionale ed europeo per tutelare il valore di questo patrimonio per non disperderlo. Le eccellenze della tradizione artigiana sono custodite in larga parte da aziende piccole e piccolissime, a conduzione familiare, con scarsa capitalizzazione e perciò molto esposte in tempi di crisi economica sia per l’incertezza che attraversa i mercati di riferimento sia per le caratteristiche del processo produttivo che non può prescindere da tecniche di lavorazione che richiedono tempi lunghi e dall’utilizzo di materie prime costose”.

“Artex – ricorda Lamioni – segnala da oltre un decennio la necessità di strategie mirate e condivise per salvaguardare questo enorme patrimonio identitario ed economico: è dal 2010, infatti, che con la  Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico, e con il network che intorno ad essa di è costruito, cerchiamo di affermare e diffondere i valori dell’artigianato artistico, come componente fondamentale della nostra economia, della nostra cultura e della nostra società.

“E’ un patrimonio creativo ed economico che definisce più di ogni altro l’identità della Toscana e nel momento in cui si parla del rilancio, non solo produttivo, ma anche di immagine della nostra regione agli occhi del pubblico internazionale, di investitori e turisti, non può essere dimenticato. Serve agire per individuare le giuste strategie di commercializzazione e internazionalizzazione del nostro artigianato d’arte; serve valorizzarne le opportunità nel contesto della green economy e dello sviluppo sostenibile; sfruttarne le potenzialità nel dialogo con il mondo della cultura, dei musei e della formazione; farne un pilastro nelle azioni di promozione e sviluppo del sistema turistico italiano”, conclude il presidente di Artex.

“L’artigianato artistico è un settore che, da sempre, tiene alto il nome della Toscana nel mondo – spiega l’assessore allo sviluppo economico della Regione Toscana Stefano Ciuoffo – un settore profondamente radicato nei nostri territori, espressione di una cultura e di una tradizione che si sono consolidate nei secoli. Per questo motivo la Regione Toscana ha sempre avuto particolare attenzione e sensibilità per questo settore e proprio per questo ha condiviso, sostenuto e promosso da subito il percorso della Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico, facendosene anche portavoce presso altri Governi regionali. Nell’attuale contesto di crisi l’appello dei sostenitori della Carta, che sottolinea i valori fondamentali dell’artigianato artistico e indica possibili linee di sviluppo e di rafforzamento del settore, ci vede concordi e attenti, soprattutto in una logica di rilancio del nostro territorio. L’artigianato artistico fa parte delle nostre città, dei nostri borghi, dei nostri musei, del nostro sistema produttivo, del nostro tessuto sociale e può e deve divenire parte integrante di azioni di rilancio dell’immagine della Toscana nel mondo, in stretta connessione con il turismo, con la cultura, con l’enogastronomia, con tutto ciò che costituisce il cuore del Made in Tuscany.”

Ecco il link all’appello

 

Per informazioni

Artex Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana

Via Giano Della Bella 20  50124 Firenze (Italy)

tel. +39 055 570627

fax +39 055 572093

 

artex@artex.firenze.it

Artigianato artistico e tradizionale. Le linee guida per ripartire in sicurezza

Le imprese del settore dell’artigianato artistico e tradizionale da sempre svolgono le loro attività utilizzando molte forme organizzative. Atelier, laboratori, negozi con annessi spazi per le lavorazioni artigianali, studi d’arte, laboratori artigianali con spazi di somministrazione di alimenti e bevande, stabilimenti, sartorie, botteghe scuola. Un universo eterogeneo che in questi giorni si trova a riaprire dovendo adeguare i propri spazi alle norme anticontagio. Disposizioni che sono state emanate con riferimento ai principali settori di attività economiche e che non tengono conto della multiforme realtà di un settore tanto particolare, che nella nostra Regione è fondamentale perché industria culturale e creativa legata alla filiera turistica e ai principali distretti produttivi .

In base alle disposizioni nazionali e all’ordinanza regionale firmata dal Presidente della Regione Toscana, da lunedì 18 maggio possono riaprire:

  •  Tutti gli esercizi commerciali;
  •  Le attività di somministrazione di cibi e bevande, non più solo in modalità asporto;
  •  Le strutture ricettive;
  •  I servizi alla persona (parrucchieri, estetisti);
  •  Le attività balneari;
  •  I musei e le biblioteche;
  •  Il commercio ambulante previa definizione da parte dei comuni delle necessarie regole relative agli accessi.

Dal 18 maggio quindi quasi tutte le attività economiche e professionali potranno riaprire purché rispettino le linee guida e le raccomandazioni previste dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 17 Maggio 2020 ed illustrate anche nei suoi allegati ( in particolare nel n. 10).

Ricordiamo che è obbligatorio usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire il mantenimento della distanza di sicurezza. Possono essere utilizzate mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e permettano di coprire dal mento al di sopra del naso. L’utilizzo delle mascherine si aggiunge alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio (come il distanziamento fisico e l’igiene costante e accurata delle mani) che restano prioritarie.

Per tutte le attività economiche valgono poi le seguenti linee guida:

– mantenere il distanziamento di almeno 1 metro;
– fornire e rendere disponibili ai clienti e al personale prodotti igienizzanti;
– privilegiare le prenotazioni e conservare l’elenco delle persone per 14 giorni;
– predisporre alle casse apposite barriere di protezione da rischi di contagio (plexiglass o simili).
Quanto alla misurazione della temperatura dei clienti, nelle linee guida si parla di “possibilità” e non di obbligo.

Sono poi state emanate altre linee guida specifiche, per particolari tipologie di attività. Per il settore dell’artigianato artistico e tradizionale sono di interesse quelle per il commercio al dettaglio.

Per il commercio al dettaglio l’impresa deve:
– prevedere regole di accesso ai locali, in base alle caratteristiche dei singoli esercizi, in modo da evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti;
– in caso di vendita di abbigliamento dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce; comunque, i clienti devono sempre indossare la mascherina, così come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con i clienti.
Per il commercio su aree pubbliche sono previste regole di carattere generale e regole a carico dei comuni e specifiche disposizioni per i titolari di posteggio.
Tra le prime:
– prevedere il contingentamento degli ingressi e la vigilanza degli accessi;
– uso dei guanti “usa e getta” nelle attività di acquisto, particolarmente per l’acquisto di alimenti e bevande;
– utilizzo di mascherine sia da parte degli operatori che da parte dei clienti, ove non sia possibile assicurare il distanziamento interpersonale di almeno un metro.
I Comuni dovranno regolamentare la gestione del commercio su aree pubbliche, prevedendo idonee misure logistiche, organizzative e di presidio e valutando tutte le misure per garantire il distanziamento.
Invece, il titolare di posteggio:
– ha l’obbligo dell’uso delle mascherine, mentre l’uso dei guanti può essere sostituito da una igienizzazione frequente delle mani;
– in caso di vendita di abbigliamento deve mettere a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce;
– in caso di vendita di beni usati deve igienizzare i capi di abbigliamento e le calzature prima che siano poste in vendita.
L’Inail, nel suo sito ww.inail.it ha pubblicato alcuni video con raccomandazioni per le aziende oltre che  le linee guida per alcune categorie (e precisamente ristoranti, stabilimenti balneari, parrucchieri e centri estetici), che vanno a sommarsi alle regole generali contenute nei protocolli allegati al D.P.C.M. 26 aprile 2020.
Il D.L. n. 33/2020 ha previsto che, dal 18 maggio siano le regioni a dover “adottare” i “protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi”, “nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali”. Saranno quindi delle Regioni  le responsabilità in merito alla definizione delle regole e alla valutazione del loro impatto in termini di contenimento dell’epidemia.
Diventerà quindi  fondamentale conoscere, settore per settore, le linee guida che saranno emanate anche a livello regionale che ci auguriamo possano meglio tener conto delle specificità del settore dell’artigianato artistico e tradizionale.

Coronavirus. La guida con le agevolazioni per le imprese della Regione Toscana

In questo momento di grande difficoltà per le imprese è possibile consultare e scaricare la guida aggiornata della Regione Toscana alle agevolazioni per le imprese, che contiene anche le misure recentemente emanate a seguito della crisi economica da Coronavirus. Il documento si chiama “Guida di orientamento agli incentivi per le imprese e liberi professionisti”, è aggiornato al 5 aprile 2020.  Contiene una sezione speciale con le misure prese a seguito della pandemia come: la sospensione dei finanziamenti fino al 30.09.2020, le misure di sostegno finanziario alle imprese, i crediti d’imposta per locazioni e sanificazioni ambientali, la cassa integrazione in deroga, eccetera.

Per scaricare il documento cliccare qui: Guida Incentivi – aprile 2020 – NV (1)

La guida costituisce un primo orientamento per imprese, anche artigiane, in cerca di agevolazioni per la propria attività. E’ realizzata dal Settore politiche e iniziative per l’attrazione degli investimenti della Direzione generale della Giunta Regionale.

Per maggiori informazioni ecco il link alle pagine del sito web della Regione Toscana

https://www.regione.toscana.it/-/guida-per-orientarsi-agli-incentivi-per-le-imprese

Oppure contattare:

Direzione Generale della Giunta Regionale
Settore politiche e iniziative regionali per l’attrazione degli investimenti
Piazza del Duomo 10, 50122, Firenze
Email: info@investintuscany.com
Telefono (0039) 055 4382425; 055 4385641

 

Italian Taste Experience. La fiera del gusto si terrà a Grosseto, dal 17 al 19 ottobre

La seconda edizione di Italian Taste Experience si svolgerà dal  17 al 19 Ottobre 2020 presso il Centro Fiere di Grosseto. La manifestazione, organizzata da Artex con il supporto della Regione Toscana e di ICE, è stata posticipata per le misure di emergenza adottate per il contenimento dei contagi da Coronavirus.

La fiera è dedicata alle eccellenze del settore enogastronomico toscano e italiano e agli operatori professionali che sono alla costante ricerca di prodotti di nicchia legati alla cultura ed alla tradizione produttiva del territorio. Al centro di Italian Taste Experience, quindi, ci sono quelle aziende che, con il loro “saper fare” e la loro creatività, realizzano prodotti di qualità, trasformando materie prime altamente selezionate. L’obiettivo è quello di accendere i riflettori su quelle specificità produttive locali che, con il loro legame con il territorio, reinventano una tradizione produttiva secolare e sono un forte elemento di attrattiva per i buyer internazionali e nazionali. Grazie al supporto di ICE  saranno presenti in fiera selezionati operatori esteri, con focus su Europa, USA, Cina, Giappone. Pensato in primo luogo come evento B2B,  Italian Taste Experience aprirà, con orari dedicati,  anche al pubblico con un ricco programma di eventi

Per informazioni contattare Artex al numero 055 570627 o alla mail   artex@artex.firenze.it

ITALIAN TASTE EXPERIENCE presso il Centro Fiere di Grosseto. Dal 17-19 ottobre 2020
Strada Comunale del Madonnino 11/13, località Braccagni. 58100 Grosseto

Covid 19. Le misure di prevenzione e protezione dal contagio

La diffusione del Coronavirus implica l’adozione di comportamenti in linea con le disposizioni emanate sia a livello statale che locale. La Regione Toscana ha istituito il

Numero verde regionale 800556060, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 18, che fornisce orientamento e indicazioni sui percorsi e le iniziative individuate dalla Regione sul tema del Coronavirus. Ha poi dedicato una sezione del suo sito all’emergenza: https://www.regione.toscana.it/-/coronavirus

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 11/3/2020, all’art 1, commi 7 e 8, elenca una serie di raccomandazioni specifiche per le attività produttive e professionali che possono essere consultate cliccando sul seguente link:

https://www.regione.toscana.it/-/coronavirus-vademecum-per-le-attivit%C3%A0-produttive

La prosecuzione delle attività produttive può avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione. È stato emanato un protocollo di  misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del contagio negli ambienti di lavoro; condiviso da Governo, sindacati e associazioni di categoria. E’ possibile prendere visione di questo documento cliccando sul seguente link:

https://www.inail.it/cs/internet/docs/alg-protocollo-14-marzo-sicurezza-lavoratori-covid-19-2020.pdf

o informarsi leggendo le pagine dedicate al tema sul sito dell’ INAIL:

https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/news-ed-eventi/news/news-protocollo-14-marzo-sicurezza-lavoratori-covid-19-2020.html

Per  ulteriori informazioni consultare i seguenti siti:

Governo: http://www.governo.it/it/approfondimento/coronavirus/13968

Ministero della salute: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

Protezione Civile:http://www.protezionecivile.gov.it/attivita-rischi/rischio-sanitario/emergenze/coronavirus/normativa-emergenza-coronavirus

Organizzazione Mondiale della Sanità: https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/advice-for-public