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Il 22 luglio un webinar dedicato al progetto M.A.D.E.

Il progetto M.A.D.E. si presenta in un incontro online il prossimo 22 luglio alle ore 16:00, per approfondire strumenti, visioni e opportunità per promuovere la sostenibilità ambientale nei bookshop museali e lungo tutta la filiera culturale. La piattaforma M.A.D.E. Musei, Artshop, Design, Sostenibilità – www.museisostenibili.it – mette a disposizione una serie di strumenti operativi a supporto della transizione ecologica dei bookshop museali. Gli strumenti sono articolati in base alla modalità di gestione del bookshop e alle esigenze degli attori coinvolti, siano essi istituzioni culturali o operatori economici. Un punto di riferimento per supportare tutti i soggetti coinvolti nell’adozione di pratiche più responsabili e rafforzare il ruolo della cultura nella transizione ecologica. M.A.D.E. offre uno spazio di connessione tra istituzioni, designer, artigiani e imprese, facilitando l’incontro tra domanda e offerta. Un’opportunità per espandere la rete professionale e sviluppare nuove collaborazioni. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra il Museo Galileo di Firenze, Artex – Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana, l’Accademia di Belle Arti di Firenze, ISIA Firenze e l’Università degli Studi di Firenze.

PROGRAMMA
Il progetto M.A.D.E. – Roberto Ferrari, Direttore Museo Galileo, Firenze
Linee guida per una filiera museale più sostenibile – Arianna Tonelli, Melting Pro.
Misurare i processi green per crescere – Costanza Rapone, PTS
La piattaforma M.A.D.E., uno strumento di lavoro per musei e imprese– Tommaso
Vietina, Danae Project
Modera: Elisa Guidi, Coordinatore Artex.

Ecco il link per iscriversi al webinar su Zoom: https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_AxzHgVuNS-qruSYNSix4OQ#/registration

L’Archivio Bitossi, con il Museo Aziendale, a Montelupo Fiorentino aperto alle visite guidate

L’Archivio Bitossi a Montelupo Fiorentino (Fi) raccoglie la documentazione sulle attività svolte: dalla fornace ottocentesca di Tito ed Egidio Bitossi, dalla “Maioliche artistiche Guido Bitossi” (1921-1937), dalla “Manifattura Cav. G. Bitossi & Figli” (1937-1976) e dalla “Manifattura ceramiche artistiche Flavia” (1976-2008), oggi dalla Bitossi Ceramiche (2009). Le ceramiche e i documenti facenti parte dell’ Archivio Bitossi sono stati ordinati secondo un criterio cronologico e tipologico. Il recupero e l’acquisizione di ceramica e altri materiali non è mai stato interrotto. Tutto il patrimonio dell’Archivio è oggetto di un costante lavoro di catalogazione e digitalizzazione. Il patrimonio viene messo a disposizione per la realizzazione di mostre temporanee, secondo le modalità previste da un apposito regolamento dei prestiti. L’ Archivio Industriale Bitossi è stato segnalato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza Archivistica per la Toscana. Per gestire questo patrimonio è nata una Fondazione. La Fondazione Bitossi è nata per volontà della famiglia dell’imprenditore Cavaliere Vittoriano Bitossi (1923-2018) per la valorizzazione e alla diffusione della cultura, della ricerca storica e scientifica dell’arte ceramica. E’ sostenuta da Colororobbia ed ha ricevuto un contributo dalla Regione Toscana per un progetto sull’ Archivio Museo Industriale Bitossi. La Fondazione ha seguito il progetto promosso da Cinzia Bitossi nel 2000, che prevedeva la realizzazione e gestione di una collezione permanente delle ceramiche prodotte dalla propria azienda. I manufatti, le attrezzature e la documentazione cartacea raccolte, ordinate e catalogate hanno costituito l’Archivio Industriale Bitossi – AIB. Nel 2011 la Fondazione Bitossi ha aderito a Museimpresa, Associazione italiana dei musei e archivi d’impresa promossa da Assolombarda e Confindustria. Recentemente vi sono state visite guidate in occasione della Settimana della Cultura d’Impresa ( 14-28 novembre 2024). E’ possibile visitare l’Archivio e la Fondazione nei seguenti orari : dal Lunedì al Venerdì 10.30/12.30 14/17 e Sabato su richiesta. La visita è esclusivamente su appuntamento. La prenotazione è obbligatoria.

Fondazione Vittoriano Bitossi, via Antonio Gramsci 14, Montelupo Fiorentino 50056, Firenze

Contatti : 057151033 – visit@fondazionevittorianobitossi.it

Info e prenotazioni: 057151033 visit@fondazionevittorianobitossi.it

Email: info@fondazionevittorianobitossi.it

Ippopotamo

Per Naturaliter commesse dai musei di Padova e Trento ed una mostra

Naturaliter, il laboratorio del Maestro Artigiano tassidermista Gianluca Salvadori di Capannoli (Pi), ha recentemente ottenuto due importanti commesse. Nel 2017 e nel 2021 sono morti nello Zoo di Bussolengo, per vecchiaia, rispettivamente l’ippopotamo “ Gonzalo” di quasi 50 anni del peso di 1, 8 tonnellate, il 2° ippopotamo più vecchio d’Europa, e Toby il più vecchio rinoceronte bianco d’Europa che aveva 54 anni e pesava 2 tonnellate. I due giganti, una volta preparati, andranno rispettivamente nel Nuovo Museo di Storia Naturale di Padova, e al MUSE -Museo delle Scienze di Trento.

Naturaliter si occupa di qualsiasi tipo di preparazione museologica spaziando dalla tassidermia alla progettazione, allestimento e realizzazione di diorami naturalistici sia con sfondi, pittorici o fotografici sia senza sfondo. Effettua ricostruzioni sintetiche, anche in scala, di specie botaniche o zoologiche, viventi od estinte e restaura vecchie collezioni naturalistiche.

Alla preparazione dei due animali ha collaborato un gruppo di artisti della Valdera, gli stessi che hanno scolpito i Giganti di Peccioli. Gli artisti, oltre che preparare sculture e modelli naturalistici ed inviarli in tutto il mondo, si occupano anche di ridare una “seconda vita” ad animali, morti per cause naturali nei parchi o sulle strade italiane, che vengono poi utilizzati per fini educativi e didattici in musei e mostre in tutta Europa. Questo è possibile grazie all’impiego della tecnica della tassidermia scientifica, utilizzata da secoli per la preparazione e conservazione di reperti naturalistici.
Prima che i due animali raggiungano le loro destinazioni sarà possibile vederli con ingresso libero presso il Magazzino della Naturaliter della Fila di Peccioli – 2° viale n. 36 , nei giorni di Sabato 11 e Domenica 12 Giugno 2022 con orari: 10-13 e 15-18.

Per maggiori informazioni chiamare Naturaliter tel. 0587 696448

Per Natale riapre Villa la Quiete a Firenze con lo storico presepe artigianale

Nei mesi di Dicembre e Gennaio apre al pubblico Villa La Quiete che custodisce importanti capolavori tra cui l’incoronazione della Vergine di Sandro Botticelli e bottega e la grande pala raffigurante il Matrimonio mistico di Santa Caterina di Ridolfo del Ghirlandaio, che è nuovamente esposta dopo lo straordinario restauro. Il percorso della visita comprende la farmacia seicentesca, le sale affrescate nel 1726 da Benedetto Fortini e il giardino all’italiana fatto realizzare dall’ultima granduchessa della famiglia dei Medici: Anna Maria Luisa (1667-1743), Elettrice Palatina. Nel periodo natalizio viene allestito il presepe storico che costituisce una testimonianza artistica dell’attività scultorea di artigiani toscani del XVIII secolo. Il presepe riporta gli elementi più interessanti del genere artistico legato alla costruzione scenografica della nascita di Gesù: le stoffe pregiate (seta e velluto) che rivestono i personaggi della scena, l’attenzione verso il dettaglio decorativo, la manifestazione dei sentimenti di stupore e ammirazione di fronte alla scena sacra.

Le visite si tengono alle ore 11 nei seguenti giorni:

  • 28, 29 Dicembre
  • 5, 8, 9, 15, 16, 22, 23, 29, 30 Gennaio

La Villa è in via di Boldrone 2 ed è  visitabile solo con visita guidata: l’ingresso è gratuito, il costo della visita guidata è di 5 euro a persona. È necessaria la prenotazione chiamando il numero di telefono: 055 2756444 nei giorni lunedì, martedì e giovedì, ore 9-13; mercoledì e venerdì, ore 9-17.  E’ possibile scrivere alla email: edu@sma.unifi.it.

La villa è di proprietà della Regione Toscana e rientra nel Sistema Museale d’Ateneo dell’Università di Firenze.

 

A Firenze torna la Fiera Internazionale della Ceramica . Appuntamento Il 2 e 3 ottobre in piazza Santa Croce

Torna a Firenze in piazza Santa Croce la Fiera Internazionale della Ceramica, giunta alla 22esima edizione. Nei giorni di sabato 2 e domenica 3 ottobre, dalle 10 alle 19. La manifestazione è organizzata dall’Associazione di Ceramisti Arte della Ceramica e dall’Associazione La Fierucola per avvicinare sempre di più il pubblico a questa antica arte. Saranno oltre 80 gli artisti della ceramica contemporanea provenienti da tutta Europa che presenteranno le loro creazioni in maiolica, porcellana, grès, raku ed altre lavorazioni. Tra le novità di questa edizione il trekking urbano e le visite guidate, che saranno gratuite e svolte nel rispetto delle norme anti-covid, alla scoperta di siti specifici con importanti opere di arte ceramica come tabernacoli, targhe, opere murarie.  Gi itinerari comprendono anche visite alle botteghe artigiane e a musei dedicati al mondo della ceramica per entrare nei  quali è necessario il green pass. E’ stata anche realizzata una mappa dei luoghi dell’arte ceramica grazie al contributo del Comune di Firenze. Una iniziativa promossa da Feel Florence, portale turistico ufficiale del Comune e della Città Metropolitana di Firenze.  Per iscrizioni scrivere via whatsapp o chiamare il numero 3470492630 oppure inviare una mail a s.barsi@hotmail.com.

Tornano i Dialoghi sull’Artigianato. I Maestri Artigiani in diretta sui social di Artex

Dopo il successo della prima edizione tornano sui social di Artex i dialoghi con i Maestri Artigiani. Un ciclo di dirette in cui i Maestri incontreranno professionisti del mondo della cultura, dell’arte e della scienza, e si confronteranno sui temi legati all’artigianato artistico e tradizionale, ai mestieri d’arte. Gli incontri verranno trasmessi in streaming sulla pagina Facebook e Youtube di Artex dalle 17  e saranno visibili a tutti.  La prima diretta sarà “Natura fatta ad Arte: Allestimenti, Scenografie e Diorami ” il 9 giugno con il Maestro Artigiano tassidermista Gianluca Salvadori.  Seguirà la diretta sui confetti fatti a mano il 7 luglio, con la maestra artigiana Nicla Corsini. Mercoledì 8 settembre l’incontro sarà sul ferro battuto tra generazioni con il maestro artigiano Mario Biagiotti. Il 6 ottobre sarà dedicato all’approfondimento dell’ “Oreficeria nella tradizione”  con il maestro Andrea Amerighi. Il 10 novembre si parlerà di scenografia contemporanea con il maestro Alessio Pieroni. Ultimo incontro, 1 dicembre, con i trucchi e le parrucche in scena, con il maestro artigiano Gherardo Bracco Filistrucchi. Gli incontri saranno moderati dal team di Artex e dalla coordinatrice Elisa Guidi.

“Con questa seconda edizione vogliamo riflettere sul concetto di materia e mestiere – spiega Giovanni Lamioni, presidente Artex – sulle tecniche antiche e le istanze contemporanee che caratterizzano il saper fare artigiano, raccontando il mondo dell’artigianato che resiste, che vuole affermarsi per la qualità delle sue produzioni e delle sue tecniche e la professionalità dei suoi  maestri attraverso un confronto sempre aperto con il mondo della cultura. In questa edizione abbiamo voluto presentare anche alcune tecniche e mestieri meno noti, particolari ma sempre affascinanti, legati anche al mondo della scienza e dello spettacolo, così duramente colpito dalla pandemia. In questo momento la sinergia di intenti e la collaborazione tra tutti gli operatori  è fondamentale per ritornare a vivere l’artigianato pienamente e con sempre maggiore consapevolezza”.

Per informazioni contattare Artex: 055 570627

Il Maestro Artigiano Tommaso Pestelli ha restaurato i gioielli di scena della prima assoluta di Turandot

Tommaso Pestelli ha contribuito al restauro dei gioielli del costume di scena originale della prima rappresentazione dell’opera lirica Turandot di Giacomo Puccini.  L’opera venne messa in scena con la direzione di Arturo Toscanini e le scenografie di Galileo Chini, al Teatro alla Scala di Milano il 25 aprile del 1926. Dopo la rappresentazione i costumi di scena, disegnati dal costumista Luigi Sapelli, conosciuto con il nome d’arte di Caramba, scomparvero però misteriosamente. Nel 2018 due dei costumi originali e due gioielli di scena vennero ritrovati in pessimo stato conservativo in un baule, proveniente dal guardaroba privato del grande soprano Iva Pacetti, acquisito dal Museo del Tessuto di Prato.
Tommaso Pestelli, che oltre a creare gioielli nel suo atelier fiorentino è restauratore riconosciuto dal Ministero dei i Beni Culturali, ha contribuito al restauro dei monili che ora possono essere ammirati nella mostra “Turandot e l’Oriente fantastico di Puccini, Chini e Caramba” presso il Museo del Tessuto di Prato.  La mostra è organizzata dalla Fondazione del Museo del Tessuto di Prato e dal Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Firenze ed è visitabile dal 22 maggio al 21 novembre 2021.

Inaugurazione del Museo della Carta di Pescia e della Via della Carta

Il 22 novembre alle ore 9.30 a Pescia (Pt), in località Pietrabuona, presso il Villaggio Albergo S.Lorenzo e S.Caterina, in via S.Lorenzo, si terrà il convegno “La Via della Carta in Toscana ed il Museo della Carta di Pescia”. Al termine del convegno sarà inaugurato il Museo della Carta, che ha sede nell’antica cartiera “Le Carte” in Piazza della Croce 1, con visita guidata. L’antico opificio denominato ‘Le Carte’ è uno dei monumenti più rilevanti di archeologia industriale presenti sul territorio italiano sia per il suo stato di conservazione che per la presenza di tutti gli impianti produttivi risalenti al Settecento e all’Ottocento.  Si trova nel fondovalle del fiume Pescia sulla riva destra. Fu costruito nel 1710 e ampliato nel 1725 dalla famiglia Ansaldi che, nel 1825, lo cedette ad Agostino Calamari. Nel 1860 fu poi acquistato dalla famiglia Magnani. Dalla sua costruzione fino al 1992, anno in cui la cartiera ha cessato l’attività, l’opificio ha prodotto esclusivamente carta fatta a mano. L’edificio presenta la tipica struttura del modello cartario detto “genovese-toscano”: il piano terra, con volte a crociera, dedicato alla preparazione dell’impasto e alla creazione dei fogli di carta; il primo piano occupato dalla “bottega” per le fasi di rifinitura e dalle abitazioni delle famiglie dei cartai; l’ultimo piano, con ampi finestroni dotati di chiusure regolabili, il cosiddetto “spanditoio”, riservato all’asciugatura dei fogli. Il Museo costituisce una delle tappe fondamentale della Via della Carta in Toscana http://www.laviadellacarta.it/it , un itinerario culturale e turistico che  consente di visitare un museo diffuso di archeologia industriale, ripercorrendo antiche strade e sentieri, battuti un tempo dai mastri cartai per recarsi al lavoro negli opifici. Progetto è stato ideato e coordinato da LUCENSE, con il sostegno di Arcus SpA, in collaborazione con il Museo della Carta di Pescia ed il Comune di Villa Basilica.

Il Museo è gestito dallAssociazione Museo della Carta di Pescia ETS-Onlus, che ne ha promosso il progetto , di cui attualmente fanno parte 68 soci fra privati, associazioni ed enti pubblici. E’ presieduto da Paolo Carrara e diretto da Massimiliano Bini. Il Museo nasce per conservare la memoria e tramandare l’antica arte della lavorazione e fabbricazione della “carta a mano” e far conoscere l’importanza e l’evoluzione della produzione della carta, attività che sul territorio pesciatino è presente dalla fine del secolo XV.

Il Museo costituisce un  punto di riferimento prezioso per restauratori, studiosi e bibliofili.
Particolarmente preziosa la collezione di filigrane, tra cui quella con le effigi di Napoleone e Maria Luisa d’Austria (1812). Sono esposti gli strumenti e i macchinari d’epoca per la creazione a mano della carta. La struttura comprende l’archivio storico Magnani, spazi espositivi, aule, una biblioteca e una sala conferenze. Il Museo offrirà la possibilità di partecipare a laboratori didattici finalizzati a conoscere la storia della carta e le tecniche di fabbricazione, in particolare della carta a mano. Attraverso l’utilizzo di copie dei macchinari originali i partecipanti possono creare un foglio di carta a mano seguendo le antiche tecniche dei mastri cartai.

Per informazioni:

Museo della Carta di Pescia
Piazza della Croce, 1 | 51017 Pescia (PT)
Tel + 39 0572 408020 | Fax + 39 0572 408008
 www.laviadellacarta.it

info@laviadellacarta.it

Archivio Storico Magnani: Tel +39 0572 408432

Per scaricare il programma del convegno cliccare su:  VdC_Programma 22.11.2019 (1)

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