FeaturedArtex firma l’appello del tavolo nazionale dell’artigianato artistico “Serve sostenere i mestieri d’arte”

Il Centro per l’Artigianato Artistico della Toscana si mobilita per sostenere le botteghe storiche
Artex firma l’appello del tavolo nazionale dell’artigianato artistico “Serve sostenere i mestieri d’arte”
Il presidente Lamioni:  “Sono un tassello strategico per il rilancio della Toscana sui mercati esteri”

Firenze, 21 maggio 2020 – Un appello ai decisori politici per chiedere di sostenere l’artigianato artistico, un importantissimo patrimonio culturale ed economico che oggi è fortemente a rischio: lo ha lanciato il Tavolo Nazionale dell’Artigianato Artistico, formato dai soggetti sostenitori della Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico. La Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico è un documento programmatico lanciato nel 2010 a livello nazionale e internazionale proprio per tutelare, promuovere e valorizzare il settore dell’artigianato artistico e tradizionale: i soggetti promotori che per primi hanno voluto il documento sono stati CNA, Confartigianato Imprese e Ateliers d’Art de France, con il supporto tecnico e organizzativo di Artex, Centro per l’Artigianato Artistico della Toscana. Ad oggi la Carta conta 59 tra promotori e sostenitori, tra cui 15 Regioni italiane.

Questo settore rappresenta un patrimonio immenso, che  ha contribuito alla definizione del Made in Italy e dell’immagine dell’Italia nel mondo, e che adesso si trova in una situazione di estrema fragilità a causa delle conseguenze del lockdown imposto per fronteggiare l’epidemia di Covid-19. In questo quadro il peso specifico della Toscana è molto rilevante: secondo i dati elaborati da Artex in collaborazione con Irpet, in Toscana le imprese dell’artigianato artistico e tradizionale sono 20 milae  impiegano oltre 100mila addetti, tra dipendenti e indipendenti. Delle 20mila imprese, 1.300 circa (il 6%) hanno più di 15 addetti per il 94% si tratta di piccole e micro aziende molto diverse per dimensioni, organizzazione aziendale, tecniche produttive, stili ma anche per mercati di riferimento.

“C’è una fortissima preoccupazione per l’artigianato artistico e tradizionale della Toscana – dice il presidente di Artex, Gianni Lamioni -. Le conseguenze economiche della crisi post Covid19 rischiano di essere fatali per molte aziende ed è necessario uno sforzo ancora maggiore a livello locale, nazionale ed europeo per tutelare il valore di questo patrimonio per non disperderlo. Le eccellenze della tradizione artigiana sono custodite in larga parte da aziende piccole e piccolissime, a conduzione familiare, con scarsa capitalizzazione e perciò molto esposte in tempi di crisi economica sia per l’incertezza che attraversa i mercati di riferimento sia per le caratteristiche del processo produttivo che non può prescindere da tecniche di lavorazione che richiedono tempi lunghi e dall’utilizzo di materie prime costose”.

“Artex – ricorda Lamioni – segnala da oltre un decennio la necessità di strategie mirate e condivise per salvaguardare questo enorme patrimonio identitario ed economico: è dal 2010, infatti, che con la  Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico, e con il network che intorno ad essa di è costruito, cerchiamo di affermare e diffondere i valori dell’artigianato artistico, come componente fondamentale della nostra economia, della nostra cultura e della nostra società.

“E’ un patrimonio creativo ed economico che definisce più di ogni altro l’identità della Toscana e nel momento in cui si parla del rilancio, non solo produttivo, ma anche di immagine della nostra regione agli occhi del pubblico internazionale, di investitori e turisti, non può essere dimenticato. Serve agire per individuare le giuste strategie di commercializzazione e internazionalizzazione del nostro artigianato d’arte; serve valorizzarne le opportunità nel contesto della green economy e dello sviluppo sostenibile; sfruttarne le potenzialità nel dialogo con il mondo della cultura, dei musei e della formazione; farne un pilastro nelle azioni di promozione e sviluppo del sistema turistico italiano”, conclude il presidente di Artex.

“L’artigianato artistico è un settore che, da sempre, tiene alto il nome della Toscana nel mondo – spiega l’assessore allo sviluppo economico della Regione Toscana Stefano Ciuoffo – un settore profondamente radicato nei nostri territori, espressione di una cultura e di una tradizione che si sono consolidate nei secoli. Per questo motivo la Regione Toscana ha sempre avuto particolare attenzione e sensibilità per questo settore e proprio per questo ha condiviso, sostenuto e promosso da subito il percorso della Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico, facendosene anche portavoce presso altri Governi regionali. Nell’attuale contesto di crisi l’appello dei sostenitori della Carta, che sottolinea i valori fondamentali dell’artigianato artistico e indica possibili linee di sviluppo e di rafforzamento del settore, ci vede concordi e attenti, soprattutto in una logica di rilancio del nostro territorio. L’artigianato artistico fa parte delle nostre città, dei nostri borghi, dei nostri musei, del nostro sistema produttivo, del nostro tessuto sociale e può e deve divenire parte integrante di azioni di rilancio dell’immagine della Toscana nel mondo, in stretta connessione con il turismo, con la cultura, con l’enogastronomia, con tutto ciò che costituisce il cuore del Made in Tuscany.”

Tornano i Dialoghi sull’Artigianato. I Maestri Artigiani in diretta sui social di Artex

Dopo il successo della prima edizione tornano sui social di Artex i dialoghi con i Maestri Artigiani. Un ciclo di dirette in cui i Maestri incontreranno professionisti del mondo della cultura, dell’arte e della scienza, e si confronteranno sui temi legati all’artigianato artistico e tradizionale, ai mestieri d’arte. Gli incontri verranno trasmessi in streaming sulla pagina Facebook e Youtube di Artex dalle 17  e saranno visibili a tutti.  La prima diretta sarà “Natura fatta ad Arte: Allestimenti, Scenografie e Diorami ” il 9 giugno con il Maestro Artigiano tassidermista Gianluca Salvadori.  Seguirà la diretta sui confetti fatti a mano il 7 luglio, con la maestra artigiana Nicla Corsini. Mercoledì 8 settembre l’incontro sarà sul ferro battuto tra generazioni con il maestro artigiano Mario Biagiotti. Il 6 ottobre sarà dedicato all’approfondimento dell’ “Oreficeria nella tradizione”  con il maestro Andrea Amerighi. Il 10 novembre si parlerà di scenografia contemporanea con il maestro Alessio Pieroni. Ultimo incontro, 1 dicembre, con i trucchi e le parrucche in scena, con il maestro artigiano Gherardo Bracco Filistrucchi. Gli incontri saranno moderati dal team di Artex e dalla coordinatrice Elisa Guidi.

“Con questa seconda edizione vogliamo riflettere sul concetto di materia e mestiere – spiega Giovanni Lamioni, presidente Artex – sulle tecniche antiche e le istanze contemporanee che caratterizzano il saper fare artigiano, raccontando il mondo dell’artigianato che resiste, che vuole affermarsi per la qualità delle sue produzioni e delle sue tecniche e la professionalità dei suoi  maestri attraverso un confronto sempre aperto con il mondo della cultura. In questa edizione abbiamo voluto presentare anche alcune tecniche e mestieri meno noti, particolari ma sempre affascinanti, legati anche al mondo della scienza e dello spettacolo, così duramente colpito dalla pandemia. In questo momento la sinergia di intenti e la collaborazione tra tutti gli operatori  è fondamentale per ritornare a vivere l’artigianato pienamente e con sempre maggiore consapevolezza”.

Per informazioni contattare Artex: 055 570627

Il Maestro Artigiano Tommaso Pestelli ha restaurato i gioielli di scena della prima assoluta di Turandot

Tommaso Pestelli ha contribuito al restauro dei gioielli del costume di scena originale della prima rappresentazione dell’opera lirica Turandot di Giacomo Puccini.  L’opera venne messa in scena con la direzione di Arturo Toscanini e le scenografie di Galileo Chini, al Teatro alla Scala di Milano il 25 aprile del 1926. Dopo la rappresentazione i costumi di scena, disegnati dal costumista Luigi Sapelli, conosciuto con il nome d’arte di Caramba, scomparvero però misteriosamente. Nel 2018 due dei costumi originali e due gioielli di scena vennero ritrovati in pessimo stato conservativo in un baule, proveniente dal guardaroba privato del grande soprano Iva Pacetti, acquisito dal Museo del Tessuto di Prato.
Tommaso Pestelli, che oltre a creare gioielli nel suo atelier fiorentino è restauratore riconosciuto dal Ministero dei i Beni Culturali, ha contribuito al restauro dei monili che ora possono essere ammirati nella mostra “Turandot e l’Oriente fantastico di Puccini, Chini e Caramba” presso il Museo del Tessuto di Prato.  La mostra è organizzata dalla Fondazione del Museo del Tessuto di Prato e dal Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Firenze ed è visitabile dal 22 maggio al 21 novembre 2021.

Il video sul laboratorio del Maestro Artigiano Alessio Pieroni

Il laboratorio IMA del Maestro Artigiano Alessio Pieroni di Reggello, in provincia di Firenze, da oltre 20 anni fonde arte e artigianato per dar vita a creazioni scenografiche per il cinema e la televisione, la moda, i musei, il teatro, l’arte contemporanea e molti altri ambiti connessi con l’entertainment. La tradizione dell’artigianato artistico viene coniugata con le tecniche e le tecnologie della manifattura digitale. Viene utilizzata la scultura a mano e digitale, la stampa 3d, la fresatura CNC su materiali come legno e polistirolo, oltre ad un sapiente uso di materiali plastici, resine e siliconi di qualsiasi tipo. Nel video la storia della sua azienda e le sue ultime creazioni.

Laboratorio IMA Italian Magic Artists
Sfx studios di Alessio Pieroni

Via Bernardo Berenson 48
Località Tosi, Reggello (Fi)

Tel: 335 5954977

Email: info@imasfx.it

Artex seleziona 10 artigiani del settore artistico e 10 designers per il progetto i.Atelier. Candidature entro il 10 maggio

Artex seleziona in tutta Italia 20 partecipanti per il progetto iAtelier Online: 10 artigiani del settore artistico e tradizionale e 10 designer esperti in tecnologie innovative. Artigiani e designer collaboreranno per realizzare progetti nei quali si andrà ad integrare il know-how delle tradizionali produzioni artigianali con i più innovativi sistemi di fabbricazione digitale e con le ICT.

Il programma iAtelier, che fa parte del progetto Crafting Europe, si svolgerà tra Maggio e Ottobre 2021 . Comprende una serie di seminari virtuali (Expert Talks) che vedranno la partecipazione di esperti del settore tecnologico, designer e artisti. A questi incontri formativo- illustrativi seguiranno degli appuntamenti di presentazione dedicati ad ognuno degli artigiani e designer selezionati (SandBox) , con lo scopo di creare le coppie di lavoro composte da un artigiano e un designer che svilupperanno le progettualità. Successivamente, formate le partnership di lavoro, nei mesi estivi ci sarà la fase progettazione e sviluppo di idee da proporre per la selezione finale, che si terrà a Settembre. I progetti vincitori potranno accedere all’ultima fase del programma denominata Work-In durante la quale verranno realizzati i prototipi selezionati,  grazie anche alla collaborazione con esperti, tutor e centri tecnologici di innovazione presenti nel territorio toscano.

E’ possibile inviare la candidatura entro e non oltre il 10 Maggio 2021.

Per approfondimenti:

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA CANDIDATURA
Per saperne di più sul progetto Crafting Europe – VISITA IL SITO

Per ulteriori notizie riguardo al progetto iAtelier Online – LEGGI L’ARTICOLO

Per maggiori informazioni sul progetto e assistenza tecnica in fase di iscrizione contattare:

Artex

Costanza Materassi

c.materassi@artex.firenze.it

Tel. +39 055.9944107

 

Il master in Storia, design e marketing del gioiello ad Arezzo

Al via il 30 aprile il master in Storia, design e marketing del gioiello organizzato dal Dipartimento di Scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale dell’Università di Siena. L’evento formativo annuale si tiene ad Arezzo ed è organizzato in collaborazione con Confindustria Toscana Sud, Camera di Commercio di Arezzo-Siena e Consulta degli imprenditori orafi e argentieri di Arezzo. Il corso, di primo livello e della durata di un anno, prevede tra gli insegnamenti : storia del gioiello, tecniche orafe,  design, marketing,  management e comunicazione. Gli studenti dovranno seguire cento ore di attività nei laboratori e uno stage di almeno 225 ore in aziende, laboratori artigiani, enti pubblici e privati. Collaborano al master molte imprese orafe aretine, che già negli scorsi anni hanno offerto contratti di lavoro ai diplomati. Tra i docenti del corso, coordinato dal professor Paolo Torriti, ci saranno anche artisti, designer e professionisti tra i più qualificati del settore. Tutte le lezioni teoriche potranno essere seguite anche online e si terranno in italiano e in inglese. Il costo di iscrizione è di 2500 euro. Sono previste borse di studio messe a disposizione dagli enti promotori del corso. Per informazioni: 0575 923632, cliccare sul seguente link o scrivere a paolo.torriti@unisi.it.

I video dei Maestri Artigiani su YouTube

I video dei Maestri Artigiani toscani sono visibili nel canale YouTube di Artex al seguente link.

Si tratta di video realizzati per il progetto Video MABS, attraverso il quale Artex intende far conoscere e promuovere le lavorazioni di alto artigianato  attraverso i propri canali social ( YouTube ma anche Facebook e Istagram). Un modo per tenere viva l’attenzione sulla formazione nell’ambito dell’artigianato artistico, che costituisce un’importante opportunità di miglioramento professionale e culturale. I filmati potranno essere di due tipi: video di presentazione del Maestro Artigiano e video di presentazione delle tecniche di lavorazione e/o pillole di formazione.

Si indicano di seguito alcune indicazioni e suggerimenti per la realizzazione dei video per i Maestri Artigiani interessati a partecipare al progetto Video MABS:

1 – video presentazione del Maestro Artigiano

La durata max del video deve essere di  3 minuti ed avere le seguenti caratteristiche:

-l’artigiano si deve sempre presentare con: nome, cognome, nome dell’attività, quando è nata, da quante generazioni si tramanda, dove si trova la bottega.

-Il video deve essere realizzato in formato orizzontale (per Facebook, You tube) e in verticale (per Instagram).

-Nel video l’artigiano deve raccontare in cosa consiste l’attività, quali strumenti vengono utilizzati.

-Importante: se possibile, raccontare un aneddoto della storia del suo lavoro (quella volta in cui…)

-Il video dovrebbe preferibilmente chiudere con un messaggio che l’artigiano si sente di voler dare.

-N.B. Nel video l’artigiano deve essere il protagonista e deve essere sempre inquadrato a parte quando indica gli attrezzi da lavoro e fa vedere quelli che sono i lavori realizzati in bottega

2 – video promozione lavorazioni / corsi di formazione

In questo caso il video non deve avere una durata superiore ai 4 minuti

Le immagini sono fondamentali e devono essere di alta qualità: il video deve essere realizzato in formato orizzontale

L’artigiano si può inquadrare in misura minore lasciando più spazio alle mani che creano mentre la voce fuori dall’inquadratura spiega che cosa si sta realizzando

La tecnica usata dall’artigiano deve diventare l’oggetto prevalente.

Tutte le info generali delle botteghe possono essere scritte in chiusura del video

I filmati, saranno contrassegnati con il logo del progetto, e pubblicizzati attraverso i canali social di Artex e attraverso il nostro sito Bottega Scuola www.bottegascuola.it dedicato ai Maestri Artigiani, alle Botteghe Scuola e all’offerta formativa nel settore dell’artigianato artistico della Regione Toscana.

I video potranno essere pubblicati solo dopo aver rilasciato una dichiarazione liberatoria che potrà essere richiesta, insieme ad altre informazioni, chiamando lo 055570627 o scrivendo all’indirizzo mail artex@artex.firenze.it

 

Tornano le Giornate Europee dei Mestieri d’Arte con i Dialoghi sull’Artigianato

In occasione dell’ edizione 2021 delle Giornate Europee dei Mestieri d’Arte, dal 6 all’11 aprile, Artex propone un programma di eventi on line dal titolo Dialoghi sull’Artigianato. Alcuni Maestri Artigiani toscani dialogheranno con esponenti del mondo della cultura sulle loro lavorazioni artistiche e sui temi del saper fare artigiano. Si tratta di un ciclo di 6 incontri che saranno trasmessi tutti i giorni dal 6 all’11 Aprile alle ore 17 sulla pagina Facebook di Artex (www.facebook.com/artex.artigianato.artistico).

I dialoghi sono dedicati ai seguenti materiali: ceramica, il legno, il marmo, la cartapesta, l’argento e il tessuto.

Per il programma completo cliccare sul seguente link:https://www.artex.firenze.it/wp-content/uploads/2019/09/GEMA-DEFINITIVO.pdf

Le Giornate Europee dei Mestieri d’Arte (GEMA) sono organizzate in contemporanea in vari paesi europei per attrarre l’attenzione del grande pubblico sui Mestieri d’Arte e le professioni artigianali. Sono dedicate ogni anno ad un tema diverso. Per l’edizione 2021 il focus è: «Materiali a lavoro»; i materiali impiegati nelle lavorazioni artistiche sono portatori di un valore intrinseco ma ad essi è riferibile anche un patrimonio culturale ed economico di grande valore.

Per informazioni: 055 570627 artex@artex.firenze.it

Un corso per ottenere la Qualifica di Tecnico del Restauro di Beni Culturali, valida nella UE

A Firenze è possibile iscriversi ad un corso professionale di restauro di durata triennale che consente di conseguire la Qualifica di Tecnico del Restauro di Beni Culturali, valida su tutto il territorio nazionale ed anche nei paesi dell’Unione Europea.  Il programma prevede 2.700 ore di formazione specializzata di cui il 60% destinato ad attività pratiche svolte per il 60% su manufatti qualificabili come beni culturali, ai sensi della normativa vigente.  Il titolo che sarà conseguito al termine del corso, in quanto rilasciato da una Regione delegata dallo Stato italiano, ai sensi della Legge Nazionale n. 845 del 21 dicembre 1978, è valido su tutto il territorio nazionale. Il titolo è anche valido nei Paesi dell’Unione Europea, in quanto rilasciato in conformità di un SG Sistema Generale di riconoscimento, regolamentato con due direttive generali (89/48/CEE e 92/51/CEE), modificate dalla direttiva 2001/19/CE, attuata dallo Stato italiano con Decreto Legislativo n. 277 dell’8 luglio 2003, art 1 lettera b.

Il corso è interamente gratuito in quanto finanziato con le risorse del POR FSE 2014/2020 e rientra nell’ambito di Giovanisì (www.giovanisi.it), il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

Si svolgerà a Firenze, il cui centro storico è patrimonio mondiale dell’Umanità dal 1982. Le lezioni si svolgeranno nella Villa Medicea La Petraia, che si trova nella zona collinare di Castello, in via Petraia 40 a Firenze. La Petraia è una delle più affascinanti ville medicee per la felice collocazione nel paesaggio, per l’eccellenza delle decorazioni pittoriche, per la rigogliosa natura del parco.

Possono partecipare alla selezione per la frequenza  inattivi, inoccupati, disoccupati in possesso di titolo istruzione di secondo ciclo (sistema dei licei o sistema dell’istruzione e formazione professionale) o qualifica triennale, anche del sistema di Istruzione e Formazione Professionale pertinente rispetto all’ambito di “declinazione materica” dell’intervento di restauro, ossia Manufatti scolpiti in legno, arredi e strutture lignee (qualifica triennale inerente il settore di riferimento (lavorazioni del legno) del sistema di IeFP).
Per i titoli di studio stranieri (requisito minimo d’ingresso) dovrà essere effettuata l’equiparazione del titolo (a meno che non sia presente l’equipollenza), tramite la traduzione e la dichiarazione di valore. Gli stranieri, che non siano in possesso di un titolo di studio di istruzione secondaria superiore acquisito in Italia dovranno effettuare un test di conoscenza della lingua italiana, livello B1.

Sono richiesti per l’iscrizione una copia del documento di identità in corso di validità, la
dichiarazione di disoccupazione/inoccupazione rilasciata dal Centro per l’impiego,
Copia del titolo di studi.

-Copia del documento d’identità in corso di validità (oppure pdf se invio telematico)
– Copia Titolo di studio conforme ai requisiti richiesti. I cittadini stranieri devono presentare copia del titolo di studio e del permesso di soggiorno in corso di validità (se cittadini extracomunitari), (oppure pdf se invio telematico)
La domanda di iscrizione deve essere debitamente compilata e autografata in originale (oppure pdf se è stato effettuato l’ invio telematico)

Le domande potranno essere inoltrate accedendo al link https://accorcia.to/1sr1 o tramite QR code oppure consegnate a mano presso:

Ambiente Impresa scarl via villa Demidoff 48/52 Firenze-

Att.ne Vanna Della Volpe 05533976213 vdellavolpe@ambienteimpresa.net

dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13

La domanda di iscrizione potrà essere scaricata dal sito www.ambienteimpresa.net o reperibile presso i Centri per l’Impiego.

Eventuali domande incomplete, non firmate in originale, non corredate dei documenti richiesti o presentate oltre la data di scadenza iscrizioni prevista non saranno considerate ammissibili. Le iscrizioni sono aperte dal 19/02/2021 al 20/03/2021.

 

 

Corso di design e prototipazione ceramica a Montelupo

Con il corso di design e prototipazione di oggetti seriali della Scuola di Ceramica di Montelupo si potranno sperimentare le diverse tecniche e tecnologie per la produzione in serie di oggetti ceramici.

E’ possibile iscriversi da lunedì 15 marzo 2021. La sede del corso è in via Gramsci 8 a Montelupo F.No.
Totale durata ore: 80
Svolgimento: dal Lunedì al Venerdì dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 13.30 alle 17:30
Posti disponibili: 12
Per informazioni chiamare il numero 0571 1590007 o scrivere un’email a info@scuolaceramica.com.

Scuola Ceramica di Montelupo, Via Gramsci, 8 – Montelupo F.no (FI)

La bellezza e la tradizione dei presepi artigianali in Toscana

Il presepe è il protagonista delle festività e in Toscana la tradizione di rappresentare la natività ha sempre ispirato le creazioni degli artigiani. In tutta la regione si allestiscono presepi di legno gesso, terracotta, resina, porcellana, meccanici, luminosi, viventi. Statuine e decorazioni natalizie sono prodotte da molte botteghe artigiane in tutta la regione, pezzi unici di grande qualità che possono abbellire ogni ambiente contribuendo a creare l’atmosfera delle feste.  Purtroppo la pandemia ha costretto ad annullare molti allestimenti ed eventi pubblici dedicati a questa tradizione, promossa anche dall’ Associazione Nazionale Città dei Presepi, con sede a Cerreto Guidi (FI), che si pone l’obiettivo di promuovere e coordinare una rete nella penisola per valorizzare le opere presepiali e unire le comunità. Maturata all’interno dell’esperienza di Terre di Presepi (la rete presepiale più lunga d’Italia con più di cento realtà collegate tra loro), sono nove i comuni che costituiscono l’associazione: Cerreto Guidi, Palaia, Pontedera, Casciana Terme-Lari, Signa, Castelfiorentino, San Giovanni Valdarno, Pieve Fosciana, Montaione, assieme ad alcune associazioni. L’intento è quello di favorire i flussi turistici legati ai presepi e con essi sviluppare il patrimonio culturale dei territori, valorizzando le tipicità, l’accoglienza e l’enogastronomia. L’iniziativa vede il patrocinio della Regione Toscana e di numerose realtà come Fondazione Symbola, il settimanale Toscana Oggi, insieme a diocesi, parrocchie, associazioni e amministrazioni comunali e associazioni. Le città, le colline e i borghi diventano i luoghi ideali per ospitare statuine di artigiani, pastori e stelle comete, incentivando i turisti a visitare quei territori.

Da vedere segnaliamo il presepe sul sagrato della Cattedrale di Firenze, con statue realizzate a mano, a tutto tondo, dall’artigiano Luigi Mariani della storica fornace imprunetana di Angiolo Mariani e figli.  Questo tipo di sculture si inseriscono nell’antica tradizione fiorentina della lavorazione della terracotta degli inizi del Quattrocento, col recupero di questa antica tecnica da parte di Donatello e Brunelleschi. Il Presepe è collocato sul lato opposto al Campanile di Giotto.

Alcuni allestimenti in provincia di Firenze da visitare sono:

– Il presepe in terracotta a Impruneta, in Piazza Buondelmonti nei pressi della Basilica di S.Maria, composto da statue a grandezza naturale, pezzi unici realizzati nelle storiche fornaci;

– Le decorazioni natalizie di Montelupo, due  alberi decorati con manufatti delle manifatture ceramiche, uno con l’esposizione di vasi e l’altro con l’esposizione di piatti;

-La Via dei Presepi a Castelfiorentino , che collega oltre 70 rappresentazioni, disseminate in 52 location nel centro storico del paese;

-La Via dei Presepi di Cerreto Guidi .